Un appartamento occupato abusivamente, trasformato in un luogo in cui custodire sostanze stupefacenti, con le dosi nascoste nel montante di una finestra per tentare di sottrarle ai controlli. È quanto scoperto dai Carabinieri della Stazione di Roma San Basilio che hanno arrestato 3 italiani al termine di una perquisizione domiciliare.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, quando i militari hanno effettuato una perquisizione all’interno di un’abitazione di via Corinaldo, nella disponibilità dei tre uomini. Nel corso delle verifiche, abilmente occultate nel montante di una finestra, sono state rinvenute 393 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 221 g, e 40 dosi di hashish, per un peso di circa 72 g. I Carabinieri hanno inoltre sequestrato 2.750 euro in contanti, ritenuti presumibilmente riconducibili all’attività di spaccio.
I tre uomini sono stati arrestati in flagranza e sono gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel medesimo contesto, il padre di uno degli arrestati è stato denunciato in stato di libertà, poiché ritenuto gravemente indiziato di occupazione abusiva dell’appartamento, di proprietà dell’ATER, e di aver realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica. L’immobile è stato sottoposto a sequestro e affidato in custodia all’ente proprietario.
I tre arrestati, su disposizione della stessa Autorità Giudiziaria, sono stati accompagnati presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale gli arresti sono stati convalidati.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.