Droga e armi: giovane in manette, il padre denunciato
Comando Provinciale di Vicenza - Schio (VI), 12/11/2025 16:34
Durante un servizio anti droga, a Schio è stato arrestato un 25enne di Santorso per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione di arma clandestina. Nel corso della medesima attività, una seconda persona è stata deferita in stato di libertà per detenzione abusiva di armi. Nel corso del servizio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile procedevano al controllo di un’autovettura con a bordo quattro giovani. Gli operanti davano corso ad una perquisizione veicolare che consentiva di rinvenire due involucri in cellophane contenenti complessivi gr. 8,88 di “COCAINA”, risultati appartenenti al 25enne, conducente del mezzo. Considerata la flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, i militari davano corso ad una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del giovane, in Santorso, che consentiva di rinvenire nella propria camera, una busta contenente n. 80 pasticche di “ECSTASY”, alcuni involucri contenenti complessivamente gr. 3,45 di “MDMA”, quattro involucri in cellophane contenenti complessivi gr. 3,00 di “COCAINA”, un involucro contenente una modica quantità di “HASHISH”, un tirapugni, una pistola ad aria compressa, un coltello a serramanico, due bilancini di precisione digitale, somma contante € 310 ritenuta provento di spaccio, vario materiale per il confezionamento in dosi ed un fucile cal. 16, privo di marca e matricola, considerata arma clandestina, occultata sotto il letto. La perquisizione consentiva inoltre di rinvenire nella disponibilità del padre del 25enne, una doppietta cal. 12 ed una carabina cal. 9, non denunciate dal possessore, appartenute ad un parente deceduto. Lo stupefacente e relativo materiale di pesatura e confezionamento, le armi ed il denaro venivano sequestrati. Al termine delle attività, il 25enne veniva tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida per direttissima richiesta dalla Procura Berica, mentre il padre veniva deferito in stato di libertà per detenzione abusiva di armi. Si rappresenta che le misure venivano adottate d’iniziativa da parte del citato Reparto procedente e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alle vicende sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.