Custodia cautelare in carcere per stalking
Comando Provinciale di Venezia - Venezia, 26/06/2026 11:34
Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, i Carabinieri del Nucleo Natanti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere - in aggravamento del divieto di avvicinamento alla parte offesa e contestuale divieto di dimora nel Comune di Venezia a cui l’indagato era già sottoposto dal maggio scorso per presunti “atti persecutori” nei confronti di una donna - emessa dal GIP presso il Tribunale di Venezia, a carico di un 36enne italiano, senza fissa dimora, avendo violato le prescrizioni imposte dalla misura cautelare. Già l’11 dicembre 2025 i militari dell’Arma avevano denunciato in stato di libertà l’uomo, per violazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Venezia, in quanto trovato nei pressi dell’abitazione in cui vive la donna, che era stata altresì molestata durante la notte precedente con continue telefonate e messaggi da parte dell’uomo. Nella circostanza, la stessa riferiva di aver querelato, presso altra Forza di Polizia, il 37enne per presunti atti persecutori, posti in essere nel mese di settembre e novembre 2025 conseguenti alla decisione della parte offesa di terminare la relazione con l’uomo. Quest’ultimo, non accettando la volontà della donna, avrebbe iniziato a molestarla con petulanti e sempre più incessanti richieste di incontrarsi, anche con comportamenti minacciosi ed intimidatori e riuscendo, in un primo momento, anche a farla desistere, sino alla definitiva rottura avvenuta nel novembre 2025. Il nuovo provvedimento, più afflittivo, è stato disposto a seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi nei confronti dell’indagato il quale, sin da subito, ha violato il divieto di avvicinamento alla parte offesa tentando più volte di contattarla, nonché presentandosi anche sotto la sua abitazione o comunque nelle zone limitrofe sino all’ultimo episodio, occorso qualche giorno prima quando si è recato nuovamente sotto casa della donna e l’ha ingiuriata, dopo aver tentato di attirare la sua attenzione urlando in piena notte. Alla luce dei fatti reato emersi ed al fine di applicare una più efficace misura cautelare per prevenire la reiterazione delle condotte persecutorie poste in essere dall’uomo, attesa altresì la sua assenza di capacità di autocontrollo e l’indifferenza all’osservanza delle regole, si è resa quindi necessaria l’emissione di un provvedimento più incisivo da parte dell’Autorità Giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, la persona arrestata è stata condotta pressa la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.