Ambiente: tutela delle risorse idriche in Romagna, controlli dei Forestali
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale Ravenna - Ravenna, 29/07/2026 12:48
Nel mese di luglio, i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli su tutta la rete idrografica della provincia di Ravenna, dal mare alla collina, per contrastare l’utilizzo illecito delle risorse idriche. Le attività si inseriscono nella campagna di controlli "POA ARPAE 2026", nata dalla convenzione tra la Regione Emilia-Romagna (tramite l'Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente e Energia - ARPAE) e il Comando Regione Carabinieri Forestale. Nello specifico, la campagna di controlli "POA ARPAE 2026" prevede, tra gli obiettivi principali, la verifica del rispetto delle concessioni e delle sospensioni dei prelievi idrici, disposte in situazioni di scarsità d'acqua per garantire il deflusso minimo vitale dei fiumi ed il contrasto alle occupazioni abusive nelle aree demaniali. Tra le operazioni più significative si segnalano quelle condotte dei Nuclei Carabinieri Forestale di Casola Valsenio e di Brisighella che hanno accertato alcune illecite captazioni di acqua dai fiumi Senio e Lamone durante il periodo di sospensione dei prelievi. Al termine degli controlli sono state notificate le relative sanzioni amministrative ai soggetti ritenuti responsabili, concessionari delle derivazioni e imprese conduttrici dei terreni. L’importo di ogni sanzione amministrativa sarà determinato da ARPAE, Autorità Amministrativa competente, e potrà variare da 8.000 a 50.000 euro, ovvero da 2.000 a 10.000 euro nei casi di particolare tenuità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Le attività di controllo confermano il costante impegno della Specialità Forestale dell'Arma dei Carabinieri nella tutela dei corsi d’acqua e dell'ambiente, con particolare attenzione al rispetto delle misure adottate per fronteggiare i periodi di scarsità idrica. Limitare i prelievi rappresenta infatti uno strumento fondamentale per salvaguardare l'equilibrio degli ecosistemi fluviali e garantire la disponibilità della risorsa idrica per gli usi prioritari previsti dalla legge.