Accecato dalla gelosia aggredisce violentemente la compagna
Comando Provinciale di Padova - Abano Terme (PD), 21/05/2026 16:41
I Carabinieri del N.O.R.M. - Aliquota Radiomobile della Compagnia di Abano Terme hanno arrestato in flagranza di reato un residente nella bassa padovana, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce aggravate nei confronti della compagna convivente. Erano le 10:30 quando, su richiesta del 118, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Abano Terme inviava una pattuglia presso un’abitazione della bassa padovana dove i sanitari avevano soccorso una giovane donna. La malcapitata era stata asseritamente aggredita da sconosciuti il giorno precedente. A chiamare i soccorsi era stato il compagno. Quando i Carabinieri arrivano in casa la donna è già stata trasportata in Ospedale a Monselice, per cui non possono far altro che raccogliere la testimonianza dell’uomo, il quale, in modo incerto, racconta di come il pomeriggio precedente si fossero recati insieme presso una rivendita di casalinghi e mentre la compagna lo attendeva all’esterno del negozio, era stata aggredita da due sconosciuti, poi messi in fuga dal sopraggiungere dell’uomo. Davanti alle richieste di chiarimento dei militari, sul perché non fossero stati chiamati immediatamente i soccorsi, il giovane fornisce risposte poco convincenti, in realtà le condizioni della donna non erano parse inizialmente così gravi, e solo al risveglio la compagna aveva lamentato dei dolori. Nel frattempo comincia ad emergere una diversa realtà, in ospedale la giovane ha trovato il coraggio di raccontare ai sanitari qualcosa di ben diverso. Ad infliggerle un vero e proprio pestaggio sarebbe stato il compagno, nel corso della notte. A questo punto in ospedale arrivano i Carabinieri della locale Stazione che verbalizzano con dovizia di particolari il racconto della donna. Le violenze erano in realtà iniziate la sera precedente, quando l’uomo, in preda a un raptus di gelosia, l'aveva minacciata e poi aggredita. Emerge poi come non fosse questo il primo episodio violento cui aveva dovuto sottostare la giovane donna, ma l’ennesima aggressione subita nell’ultimo anno, anche durante lo stato di gravidanza. A questo punto per l’uomo scattano inevitabilmente le manette. Si precisa che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che l’arrestato deve ritenersi non colpevole fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.