Abuso edilizio in zona agricola e smaltimento illecito di rifiuti
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale - San Gemini (TR), 26/10/2026 12:59
Nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione degli illeciti in materia di tutela del territorio, con particolare attenzione alle aree extraurbane, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terni hanno accertato un grave abuso edilizio nel Comune di San Gemini, in un’area a spiccata vocazione agricola. Nel corso del sopralluogo, i militari hanno constatato la demolizione di due fabbricati colonici e di altri manufatti pertinenziali, nonché l’avvio dei lavori per la realizzazione delle fondazioni di un nuovo edificio. Il cantiere era inoltre privo dell’apposito cartello informativo. Gli accertamenti hanno consentito di verificare che era in corso la costruzione di una fondazione di circa 700 metri quadrati destinata a un nuovo fabbricato con area di sedime diversa rispetto a quella degli edifici preesistenti. Per le caratteristiche dell’intervento, consistente nella demolizione dei fabbricati esistenti e nella realizzazione di una nuova costruzione con diversa collocazione sul terreno, l’opera è stata ricondotta alla ristrutturazione urbanistica, intervento che comporta la trasformazione del tessuto urbanistico-edilizio preesistente. Dagli accertamenti è inoltre emerso che i lavori erano stati avviati in assenza del prescritto Permesso di Costruire, titolo abilitativo necessario per l’esecuzione dell’intervento. Nel corso delle verifiche è stata riscontrata anche un’ulteriore violazione di natura ambientale. Le fondazioni, che delimitavano i riquadri destinati al riempimento con materiale inerte, presentavano infatti riempimenti eseguiti con materiali provenienti dalla demolizione dei fabbricati. Tali materiali, riconducibili a rifiuti speciali derivanti da attività di costruzione e demolizione, classificati come miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, erano stati impiegati impropriamente in sostituzione del materiale previsto per il riempimento, configurando una gestione illecita di rifiuti. Alla luce delle violazioni accertate, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro delle fondazioni in corso di realizzazione, per una superficie di circa 700 metri quadrati, al fine di impedire la prosecuzione dei lavori. Il proprietario del terreno, nonché titolare dell’impresa esecutrice degli interventi, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Terni. Si precisa che l’indagato, nei cui confronti sono in corso gli accertamenti previsti dalla legge, deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza di condanna definitiva, secondo il principio della presunzione di innocenza.