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31 reati contestati: custodia cautelare per tre uomini
Comando Provinciale di Grosseto - Follonica (GR), 04/11/2026 10:38
Su ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Grosseto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Follonica hanno eseguito l’arresto di tre persone aventi 26, 29 e 41 anni, due dei quali residenti a Follonica il terzo in provincia di Firenze, tutti tossicodipendenti, due gravati da precedenti condanne, uno con sulle spalle altri carichi penali pendenti, privi di attività lavorativa. Si tratta di persone che nel periodo in questione hanno tratto proprio dalla sistematica commissione di reati i mezzi per l’acquisto di stupefacente e per il loro sostentamento. Le indagini hanno permesso di ritenere gli stessi gravemente indiziati di aver posto in essere una sistematica ed intensa sequenza criminosa, sviluppatasi nell’arco di poche settimane, alquanto allarmanti per spregiudicatezza ed intensità, estrinsecatosi in numerosi furti, rapine, indebiti utilizzi di carte elettroniche di pagamento, ricettazione tutti posti in essere in Follonica ai danni di privati cittadini, turisti e pubblici esercenti dal 21 luglio al 29 settembre 2026.Una quarta persona, una donna 45enne, ritenuta di aver partecipato in due occasioni a monetizzare i proventi dell’attività delittuosa, consentendo agli indagati di utilizzare presso un locale pubblico da lei gestito nelle ore serali, strumenti di pagamento di provenienza delittuosa, ovvero ricevendo beni provento di furto è destinataria della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Grosseto, hanno consentito ai Carabinieri dall’Aliquota Operativa del NOR della Compagnia di Follonica, di ricostruire con granitici elementi di prova il coinvolgimento dei quattro soggetti in numerosi episodi delittuosi enunciati in 31 capi provvisori di imputazione, caratterizzati da una impressionante frequenza esecutiva, aventi medesime modalità di azione, con preventiva pianificazione e divisione dei ruoli. Le azioni delittuose poste in essere sono seriali come emerge dalla successione continua degli episodi tra luglio e settembre 2026, spesso commessi a distanza di poche ore l’uno dall’altro, talora ai danni dei medesimi esercizi commerciali con modalità operative sostanzialmente sovrapponibili. L’indagine ha consentito di raccogliere importanti elementi probatori, idonei a sostenere la responsabilità dei soggetti sottoposti a misura cautelare, con un insieme probatorio ed indiziario molto forte costituito da riscontri testimoniali, immagini estrapolate dai sistema di videoripresa pubblici e privati, documentazione sanitaria che ha consentito di ricostruire puntualmente i 31 capi provvisori di imputazione, perlopiù di natura predatoria avvenuti commessi nell’ultima estate a Follonica, tra il mese di luglio e la fine di settembre 2026. I delitti principali addebitati ai 4 indagati sono relativi al: - furto di denaro contante da esercizi commerciali, sovente commessi in orario notturno previo effrazione e danneggiamento degli infissi; - furto di derrate alimentari ai danni di esercizi di ristorazione locali, con effrazione e danneggiamento degli infissi; - furto con destrezza di denaro e carte di pagamento elettroniche, con conseguenti indebiti utilizzi; - ricettazione di bici elettriche e altra refurtiva sottratta nel corso di furti presso ristoranti ed esercizi commerciali. L’indagine ha peraltro permesso di ricostruire a carico del principale degli indagati, l’uomo di 26 anni, già ristretto in carcere per altri reati, due gravissimi episodi che ne hanno evidenziato la particolare spregiudicatezza e l’indole violenta in occasione di un tentativo di estorsione e di una rapina posti in essere ai danni di un uomo di Follonica e una turista tedesca, il primo oggetto di una richiesta pretestuosa di una somma di denaro, subendo una pesante aggressione fisica che gli ha cagionato lesioni non lievi, mentre la donna, che ha tentato di resistere alla rapina della sua borsa, è stata aggredita riportando lesioni lievi. Nella mattinata del 4 novembre i Carabinieri hanno rintracciato i quattro indagati, presunti autori dei numerosi eventi contestatogli, dando esecuzione ai provvedimenti cautelari emessi nei loro confronti dall’Autorità Giudiziaria, che ha sottolineato come la sistematicità e la modalità delle condotte imputate ai quattro siano rappresentativi della loro spregiudicatezza criminale, tanto da non essersi fermati nonostante la presenza di telecamere di video sorveglianza e dei continui interventi delle forze dell’ordine, impossessandosi anche di modeste somme di denaro lasciate nei registratori di cassa dei locali pubblici, ovvero del denaro presente in contenitori per raccolte di beneficenza o per le mance del personale dipendente, costituendo un quadro di particolare inclinazione a delinquere, continuando gli stessi a reiterare in modo spregiudicato azioni criminose in modo sistematico. Il Giudice ha valutato la condotta degli indagati, così come ricostruita dalle indagini, particolarmente allarmante, dettato dall’assenza di remore nel violare la legge, con totale disprezzo per le regole della convivenza civile, costituendo in pericolo per l’intera collettività. Proprio valutato l'elevato e concreto pericolo di reiterazione dei reati e la marcata pericolosità sociale delle quattro persone oggetto di indagine (due già gravati da condanne, uno con pendenze penali in essere), è stata scelta quale misura cautelare da applicare la custodia cautelare in carcere l'unica idonea a garantire la collettività dal pericolo di reiterazione dei reati. Più tenue è apparsa la posizione della donna, anch’essa gravata da condanne pregresse per vari reati contro la persona, patrimonio e in materia di stupefacenti, per la quale è stata ritenuta idonea a scongiurare il rischio di recidiva il costante controllo a cui sarà sottoposta a seguito dell’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, in forza del principio della presunzione di innocenza ex art. 27 della Costituzione italiana, la responsabilità dell'indagato sarà definitivamente accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.