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STORIA E CULTURA
LA FORZA DEI SIMBOLI
17/08/2021
di Stella De Franciscis

Duplicate dai Carabinieri forestali le gemme della pianta dedicata al giudice Giovanni Falcone. I piccoli alberi sono stati donati a diverse scuole italiane e contribuiranno a dare vita al bosco diffuso della Legalità

Foto BVentinove anni fa, il 23 maggio 1992, la mafia uccideva a Capaci il giudice Giovanni Falcone, che stava per diventare Procuratore Nazionale Antimafia.

Da quel giorno, quello che cresce in via Emanuele Notarbartolo 23 a Palermo, dove abitava il magistrato, è diventato un “albero speciale”, attorno al quale in questi anni si sono aggregate le emozioni: il dolore, la rabbia e la gioia, ma anche la forza di ripartire dai princìpi della legalità. La sua corteccia ospita migliaia di post, lettere e disegni di bambini. Giovani, uomini e donne depositano i loro pensieri sull’inossidabile albero per ricordare. La pianta, un Ficus macrophilla columnaris magnoleides, affonda le radici nella giustizia e, a dispetto del suo radicamento, è l’immagine dinamica dei princìpi della legalità che crescono e si sviluppano oggi nella società. All’ombra delle sue fronde sono cresciute le giovani generazioni che rigettano la sottomissione alla mafia, sostituendo alla cultura della morte quella della vita. È il simbolo della rinascita e delle azioni che vanno oltre le ricorrenze.

FOTO CIL PROGETTO

Per questo il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità ha avviato le procedure per la duplicazione dell’Albero di Falcone e la successiva donazione dei cloni, fulcro di un’interessante iniziativa di educazione dedicata alla legalità ambientale, il Progetto Nazionale “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica. Il lavoro prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 400 gli istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso il percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità.

L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si è così arricchita di un simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR). Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre l’albero per generare piccole piante di Falcone da donare alle scuole che ne faranno richiesta. I primi istituti scolastici a riceverle saranno quelli intitolati al Giudice in Sicilia e in tutta Italia. Si stima che verranno distribuite in 108 istituti scolastici tra primarie di I e II grado.

Questi alberi contribuiranno a formare il grande bosco diffuso realizzato con le giovani piante messe a dimora dagli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che ne monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2.

La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’impegno sociale, ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale.

Un progetto ambizioso, questo dell’Arma dei Carabinieri, per combattere i crimini contro la Natura e avvicinare i giovani alla legalità ambientale attraverso il coinvolgimento delle scuole.

LA TARGA

Per suggellare il progetto, in accordo con la Fondazione Falcone, l’Arma dei Carabinieri ha realizzato un’epigrafe scolpita dalle maestranze del Reparto Biodiversità di Martina Franca. La targa è stata apposta sotto l’albero dedicato al Magistrato e riporta una delle frasi più celebri pronunciate in vita dal giudice Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Alla base della scritta è presente un QR code che riporta all’elenco delle scuole che hanno aderito al Progetto Nazionale di educazione ambientale mettendo a dimora una delle piante di Falcone che cresceranno nei loro giardini.