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STORIA E CULTURA
In viaggio con Neil Young tra sorti e scenari della Terra
02/12/2016

di Flavio Rosati

EARTH, l’ultima fatica del grande rocker canadese è un monumentale live che lancia un appello commovente per la salute dell’ambiente


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EARTH, Terra, è il titolo dell’ultima opera di un grande della musica di tutti i tempi come Neil Young. Terra è l’argomento portante in una sorta di concept album live dove le canzoni sono state scelte tra un centinaio di brani perché trattano questioni ecologiste o ambientali. Brani intrecciati tra loro attraverso campionamenti di suoni provenienti dalla natura stessa. Trame sonore dove rumori della civiltà come il traffico metropolitano o il concitato vociare nella Borsa di Wall Street, vengono mixati con echi sonori della natura. Neil Young ha poi ingaggiato le “migliori voci” di Los Angeles a rinforzo delle parti cantate di un programma che scorre per la bellezza di 98 minuti senza soluzione di continuità. Ecco che il ronzio di uno sciame di api, il verso delle oche, il rumore dell’acqua introducono brani che hanno tracciato la storia del folk rock. Canzoni perennemente in bilico tra ruvidezza elettrica e pace acustica, uno dei marchi di fabbrica dell’artista canadese. Da buon vecchio hippy, i temi della salvaguardia del pianeta e dell’ecologia sostenibile sono sempre stati una delle battaglie al centro della poetica di Neil. Diverse sono le iniziative che ha intrapreso per la tutela dell’ambiente. pag45dCosì in EARTH si inanellano elegantemente una manciata di brani afferenti alla parola e al tema Terra, un mosaico di canzoni che diventa una sinfonia per il Pianeta sul quale troppo spesso l’uomo dimentica di dover coabitare in armonia con le altre specie viventi.  Stralci di concerti assemblati in un solo, cinematico e coerente flusso musicale, percorso dall’ambiente come filo conduttore. I suoni e le voci della natura si intrecciano con riff poderosi di chitarre e tastiere stralunate, con la voce da incanto di Neil. L’effetto alle volte è straniante ma le sensazioni che ne scaturiscono, l’innocenza primitiva di questi “inserti naturali” invitano l’ascoltatore a riflettere. Uccelli, cavalli, orsi, alci, coyote, balene, grilli, api. Quale altro pag45adisco rock è stato popolato da un simile e variegato bestiario. EARTH coincide con il primo tour di Neil Young con i Promise Of The Real, gruppo che lo aveva affiancato in studio nelle registrazioni di The Monsanto Years, album di denuncia contro l’omonima azienda produttrice di biotecnologie transgeniche. Invettiva tagliente in cui si esplica la visione apocalittica di un’agricoltura su scala industriale che ha dichiarato guerra alla natura. Viaggio nel tempo e nello spazio è EARTH, racconto immaginifico in cui la personale storia musicale del grande rocker va di pari passo con quella della Terra, lasciando la mente sbrigliata vagare tra gli scenari della natura. Neil Young ha sempre privilegiato l’atto creativo, mentale e sensoriale, sul processo operativo ed EARTH non fa eccezione. L’album rispecchia anche l’assoluta predilezione dell’artista per le registrazioni in presa diretta. Vampire blues è una testimonianza della sua profonda sensibilità ecologista. Il vampiro in questione è l’industria del petrolio che “succhia sangue della terra”. Con Hippie Dream torna il ricorrente “vecchio sogno hippie” delle navi di legno, le Wooden Ships già cantate da Crosby Still & Nash, che arrivano dallo spazio per trarre in salvo l’umanità sopravvissuta all’ineluttabile consunzione del pianeta. Mother Earth, My Country Home, Love And Only Love, è il trittico di titoli estratto da Ragged Glory. La prima si apre con i toni della preghiera per diventare monito e raccomandare rispetto per la Madre Terra e “i modi in cui dona”, dal momento che in gioco c’è il futuro dei nostri figli. In Seed Justice scatta l’appello di restituire alla Terra il seme della giustizia. Un’altra dichiarazione di belligeranza contro l’avidità delle nazionali del cibo. Novanta minuti di magie sonore, di sintesi e sincretismi progettati per far viaggiare tra le orecchie e le menti degli ascoltatori un potente messaggio di sensibilizzazione per le sorti dell’ambiente. La suggestiva voce di Neil risplende delle mille storie raccontate dalle sue canzoni, dell’impegno di battaglie combattute in prima persona, ci conduce nelle praterie inviolate del suo Canada e nei freddi laghi del Nord come punti di partenza per un lungo viaggio sugli sconfinati scenari del nostro Pianeta, alla ricerca della chiave per salvaguardarlo.