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STORIA E CULTURA
IL CINEMA GREEN
03/09/2018


IL CINEMA GREEN

10 FESTIVAL AMBIENTALI

E IN PRINCIPIO FU VIRZÌ

GREEN MOVIE FILM FEST

RESINA


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#10 FESTIVAL AMBIENTALI10 FESTIVAL AMBIENTALI

Cresce l’attenzione per un cinema che tratta di tematiche legate all’ambiente

di Marino Midena

Dagli anni 90 si assiste, in tutto il mondo, ad una crescente attenzione per un cinema che tratti di tematiche legate all’ambiente e che gli studiosi anglosassoni individuano, sempre più uniformemente, con il termine di “Ecocinema”. Interesse che viene manifestato da autori, produzioni e pubblico attraverso rassegne e manifestazioni cinematografiche.

Nascono così i primi festival “storici” come il Festival Internacional de Cinema de Medi Ambient (FICMA) di Barcellona, il primo in Europa, giunto nel 2018 alla 25esima edizione. Di qualche anno più giovane è il nostro Cinemambiente di Torino, la cui prima edizione data il 1998, ma ideato nella ricorrenza dei 10 anni dal disastro di Chernobyl (1986), e che ha dato vita al Green film network, un circuito di ben 33 festival, sparsi in tutto il mondo. Il Cinemambiente, diretto da Gaetano Capizzi, può essere considerato l’appuntamento festivaliero più rilevante del Vecchio Continente.

 

Ecco una rapida carrellata di alcune tra le più rappresentative rassegne green:

 

  • Cinema verde Gainesville's International Environmental Film&Arts Festival

    www.cinemaverde.org/ Gainesville, Florida, USA – Febbraio

    Creato per far crescere la coscienza sui temi ambientali attraverso l’arte. All’interno è organizzata un’ecofiera.

  • Environmental Film Festival in the Nation’s Capital (DCEFF)

    https://dceff.org/
    Washington, D.C., USA - Marzo

    Dal 1993 ha come missione la celebrazione della Terra con una programmazione di oltre 100 film.

     

    FOTO A
  • FicmaFestival Internacional de Cine del Medio ambiente de Cataluña.

    http://www.ficma.com

    Barcellona, Portogallo - Aprile

    Fondato nel 1993 è il più longevo festival ambientale europeo.

  • Planet in Focus Environmental Film Festival

    http://planetinfocus.org/

    Toronto, CANADA - Ottobre

    Giunto al suo 18esimo anno di vita, Planet in Focus prevede attività durante l’arco dell’anno.

     

    FOTO B
  • Uk green film festival

     www.ukgreenfilmfestival.org/

    UK Green Film Festival è un festival itinerante attraverso tutto il Regno Unito.

  • Trento film festival

    http://trentofestival.it/

    Trento - Maggio

    un grande evento dedicato al cinema di montagna e non solo con oltre 100 film tra cortometraggi, lungometraggi e documentari.

     

    FOTO C
  • Cinemambiente

    http://www.cinemambiente.it/

    Torino – Giugno

    Nasce nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film ambientali a livello internazionale. Promuove le attività di Cinemambiente Tv e Cinemambiente Tour. 

  • Siciliambiente

    http://www.festivalsiciliambiente.it/

    San Vito Lo Capo –Luglio

    Festival internazionale di documentari, corti e animazioni. Una sezione “speciale” è, in collaborazione con la FIAB, dedicata al tema della mobilità sostenibile.

  • Green movie film fest Roma

    https://www.greenmoviefilmfest.org/

    Roma – Settembre

    Uno sguardo attento alla produzione italiana e di fiction. Promuove il Green Movie Award nel corso della Festa del Cinema di Roma.

  • Festival delle Terre

http://www.festivaldelleterre.it/

Roma – Dicembre

Testimonia l’universo dei diritti legati alla terra attraverso gli occhi di piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra e del territorio.

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#E IN PRINCIPIO FU VIRZÌE IN PRINCIPIO FU VIRZÌ

 

“Il capitale umano”, oltre ad aver vinto tutto, è entrato nella storia del cinema per essere il primo lungometraggio ecosostenibile italiano

 

di Marino Midena

 

locandina capitale UmanoNel 2014 il film Il capitale umano, liberamente ispirato al romanzo omonimo di Stephen Amidon, diretto da Paolo Virzì e interpretato da Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni e Valeria Golino, ha vinto tutto: 7 David di Donatello, 7 Nastri d’Argento, il Globo d’oro e tanto altro. Non solo, il film è stato anche designato a rappresentare il cinema italiano per l'Oscar al miglior film straniero del 2015.

Per gli amanti della natura, però, l’opera di Virzì è entrata nella storia del cinema per essere il primo lungometraggio ecosostenibile italiano. Prodotto da Indiana Production Company e Rai Cinema il film è stato, infatti, realizzato secondo il protocollo Edison Green Movie che detta le linee guida per realizzare un cinema sostenibile.

L’applicazione del protocollo, utilizzato in tutte le fasi della produzione, ha permesso di ottimizzare i consumi energetici e dei materiali contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del film con risultati importanti. Al termine delle riprese si è registrato un consistente taglio delle emissioni di anidride carbonica, pari a 32 tonnellate. Ma l’aspetto energetico non è stato l’unico settore d’intervento. Una cucina da campo allestita sul set ha consentito l’abbattimento della produzione di rifiuti grazie all’uso di stoviglie riutilizzabili e la sostituzione di circa 6.000 bottigliette di plastica con 170 boccioni d’acqua.

Dulcis in fundo: le eco-pratiche nelle fasi della lavorazione hanno consentito anche un concreto risparmio economico. Una notizia non secondaria per un cinema, come quello italiano, povero di risorse.

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#GREEN MOVIE FILM FESTGREEN MOVIE FILM FEST

Al centro il rapporto uomo-ambiente, il modo in cui la società contemporanea affronta il tema, e le conseguenze a livello sociale

di Marino Midena

GREEN MOVIE PENTAPOLISL’appuntamento con la sesta edizione del Green Movie Film Fest (GMFF) sarà l’11, 12 e 13 ottobre 2018 al Nuovo Cinema Aquila di Roma, tre giorni per raccontare l’ambiente attraverso il grande schermo.

Il GMFF nasce dalla convinzione che anche la settima arte possa avere un ruolo importante nella difesa dell’ambiente e nella riduzione delle emissioni inquinanti ed essere uno strumento privilegiato anche nel raccontare buone pratiche. Nel 2012 ha preso così l’avvio il progetto integrato del Green Movie Film Fest che, attraverso il cinema, vuole proporre momenti di riflessione sul rapporto uomo-ambiente, sul modo in cui la società contemporanea affronta il tema, e sulle conseguenze a livello sociale. 

La manifestazione, promossa da Pentapolis Onlus e con la direzione artistica di Marino Midena, si sviluppa in tre momenti:

  • Green Movie Film Fest: rassegna cinematografica nata per sensibilizzare il grande pubblico sui temi ambientali e sociali, e per coinvolgere la filiera produttiva cinematografica in pratiche ecologiche.
  • Green Movie Award: il premio viene assegnato all’opera che meglio abbia interpretato i valori dello sviluppo sostenibile.
  • Green movie Tour: collaborazione con altri ecofestival e manifestazioni sul territorio.

Il GMFF rappresenta un "unicum" nel panorama delle manifestazioni di cinema ambientale non solo perché ha un’attenzione specifica per i film ecosostenibili ovvero quelli che nella fase di realizzazione osservano protocolli ambientali, ma anche perché privilegia i film italiani, di fiction e le pellicole di tematiche inerenti al territorio del Lazio.

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#RESINARESINA

Il film diretto da Renzo Carbonera è la prima produzione cinematografica ad aver applicato il protocollo T-Green della Trentino Film Commission

di Marino Midena

Trailer: https://vimeo.com/238545737

La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola e isolata realtà dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una situazione familiare complessa e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Inizia così il film “Resina” diretto da Renzo Carbonera, giovane talentuoso regista al suo primo lungometraggio.  Ma Resina è anche la prima produzione cinematografica ad aver applicato il protocollo T-Green della Trentino Film Commission, per la riduzione dell’impatto ambientale durante la lavorazione del film. Ne parliamo con il regista.FOTO A

“Mi hanno sempre affascinato le figure femminili forti - ci confida Renzo Carbonera - fin dai miei primi cortometraggi ‘La Penna di Hemingway’ e ‘La Corsa’. Resina è ispirato a una storia vera, quella del Coro Polifonico di Ruda, un coro maschile che da quando è diretto da una donna, Fabiana Noro, è salito ai vertici delle classifiche mondiali.

Hai scelto “Resina” come titolo, perché?

La resina è come una colla, qualcosa che tiene unito, e al tempo stesso è un elemento che richiama il bosco, la montagna. Della resina si ricorda l’odore. Chiaramente, è impossibile trasmettere l’odore con un film, ma ho provato ad avvicinarmi il più possibile a questa sensazione. E poi la resina si strofina sull’archetto del violoncello per farlo suonare, e la protagonista, Maria, è una violoncellista… un insieme di suggestioni su più strati insomma.

Sono passati 10 anni dal film di Giorgio Diritti “Il vento fai il suo giro”, una delle opere che segnano la nascita nel nostro Paese di un cinema sensibile alle tematiche ambientali, e che con Resina condivide uno sguardo attento alla realtà delle comunità di montagna. A quale cinema ti ispiri?

Il film di Diritti fa parte sicuramente di un cinema a cui mi ispiro. Soprattutto per le atmosfere ed i tempi, poi ci sono alcuni autori scandinavi, o anche il coreano Kim-Ki-Duk, a cui sento di dover molto. In alcuni festival esteri a cui siamo stati invitati mi è stato detto che hanno colpito le atmosfere così diverse da quello che ci si aspetta dal cinema italiano.

“Resina” è stato il primo film che per la regione Trentino Alto Adige ha seguito le pratiche del protocollo T-Green.  Di cosa si tratta?

Il cinema viene spesso definito come un grande carrozzone che muove tantissime persone e mezzi, la qual cosa ha di certo anche un impatto ambientale. Il Trentino ha dato vita a T-Green, un insieme di pratiche il cui scopo è rendere i film più ecosostenibili. Per esempio allacciandosi alla rete elettrica piuttosto che usando i generatori, o utilizzando stoviglie riciclabili, o le bici elettriche per muoversi sul set e tutta una serie di piccoli grandi accorgimenti.

 

L’applicazione di questo protocollo ti ha condizionato nello sviluppo della storia e del film?

Il cambiamento climatico è un tema già presente sullo sfondo della storia di Resina. Aggiungerci delle pratiche ecosostenibili per realizzarlo, più che influenzarne lo sviluppo è stato un vero e proprio fatto di coerenza, e anche di rispetto verso i luoghi e le persone, di per sé in armonia con l’ambiente che li circonda, che quindi ci hanno accolto con ancora maggiore entusiasmo.

E dal punto di vista dei costi cosa ha comportato?

Applicare il T-Green è uno sforzo puramente mentale perché c’è stata addirittura una riduzione dei costi. Questo almeno è stato il nostro caso: abbiamo calcolato di aver risparmiato circa il 12/15% sul budget complessivo.