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SCIENZE
OCCHI DALLO SPAZIO
16/08/2021
di Marco Di Fonzo

Grazie alla tecnologia satellitare sarà possibile incrementare l’attività di contrasto al fenomeno degli incendi boschivi

FOTO A

Le foreste rappresentano una delle più importanti risorse del Pianeta: nelle foglie, tra i rami, sotto le cortecce degli alberi, dentro il terreno, accumulano e custodiscono un patrimonio di inestimabile valore, strettamente connaturato alle complesse funzioni ecosistemiche che le stesse esplicano.

Ogni volta che un incendio riesce a devastare il bosco, diventiamo tutti più poveri, perdiamo alberi, biodiversità vegetale e biologica, habitat, cultura, risorse economiche tangibili e intangibili. Muoiono senza scampo migliaia di animali selvatici. Veniamo derubati della possibilità di avvalerci di suoli stabili, di salubrità dell’aria, ma anche di storia, identità territoriale e della possibilità di vivere in luoghi caratterizzati dalla bellezza di paesaggi unici al mondo. Il bosco non custodisce solo queste inestimabili ricchezze, esso raccoglie e preserva dentro di sé un'immensa riserva di carbonio, bloccata nella biomassa forestale, nella lettiera e nel suolo, sottraendola in tal modo agli inevitabili effetti negativi che sarebbe in grado di produrre se fosse libera nell'atmosfera.

Le foreste al tempo stesso rilasciano ossigeno ed assorbono biossido di carbonio e pertanto agiscono come importanti regolatori dell'atmosfera, svolgendo un ruolo strategico nel contenimento dell'effetto serra e nella regolazione del clima, sempre più soggetto a manifestazioni estreme, per effetto dei cambiamenti climatici.

Il bosco va quindi protetto perché continui a proteggere, perché sia ancora una cassaforte sicura in grado di custodire al suo interno i fattori di equilibrio della vita sul Pianeta e arginare in tal modo gli effetti negativi di uno sviluppo basato principalmente sull'uso di energia derivante da combustibili fossili.

La tutela delle foreste e la salvaguardia dell’integrità ambientale coincidono pertanto in maniera inscindibile con la tutela dell’Uomo e questa azione di salvaguardia passa anche attraverso la corretta attribuzione di valori alle funzioni che le foreste stesse esplicano a favore della Società, per lo più utilità considerate “gratuite e senza prezzo” in quanto connaturate con la nostra stessa esistenza sul Pianeta.

FOTO DL’AIUTO DAI SATELLITI

Ispirati da queste considerazioni e al fine di implementare ulteriormente l’azione di salvaguardia del patrimonio boschivo nazionale, asset strategico del Paese, a partire dal 2019, di concerto con il Comando Generale, il Comando delle Unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFA) ha iniziato un lavoro di analisi nel settore della cosiddetta space economy al fine di individuare, a costi sostenibili, le disponibilità e le potenzialità degli assetti satellitari, che potessero risultare i più idonei ad innalzare la capacità di contrasto al fenomeno degli incendi boschivi.

Considerate le notevoli potenzialità garantite gratuitamente dal Programma Europeo di Osservazione della Terra denominato "Copernicus", che concede ai Paesi dell’Unione Europea accesso libero e completo ai dati satellitari ambientali, la scelta è ricaduta, in questa prima fase, sulle immagini dei satelliti appartenenti alla costellazione Sentinel 1 e 2, che sono state integrate con quelle, ad alta definizione, dei nuovi satelliti di ultima generazione, appartenenti alla classe mini, comunemente denominati “Cubesat”.

LA RICERCA APPLICATA

Sono state pertanto intraprese delle attività di ricerca applicata in collaborazione con il CNR - Istituto di metodologie per l’analisi ambientale e con la Scuola di Ingegneria aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma, che da diversi anni rappresentano eccellenze italiane nel settore. Saranno implementati protocolli operativi di impiego immediato delle nuove fonti di informazione, idonee ad innalzare le capacità tecniche ed info-investigative dei Reparti Carabinieri forestali, nelle operazioni di repertazione sui soprassuoli boschivi percorsi dal fuoco: individuazione del punto di insorgenza delle fiamme e identificazione delle cause al fine di orientare le ipotesi investigative.

Contestualmente con Stato Maggiore della Difesa - Ufficio Generale Spazio, si sono avviate attività di analisi per l’impiego dei satelliti radiometrici della costellazione Cosmo-Sky-med concepita per scopi duali, civili e militari. I satelliti della Difesa di prima e seconda generazione sono “occhi” in grado di scrutare la Terra dallo spazio metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo e aiutare a prevedere frane e alluvioni, a coordinare i soccorsi in caso di terremoti o incendi, come pure a controllare dall'alto le aree di crisi.

La collaborazione intrapresa mira a utilizzare algoritmi in grado di individuare gli esboschi e i tagli abusivi di alberi, per indirizzare i Reparti forestali sul luogo dei fatti avvenuti, al fine di verificare il possesso delle necessarie autorizzazioni da parte delle ditte operanti nel settore boschivo e dei privati utilizzatori.

Questa serie di iniziative innovative consentirà alla specialità forestale di incrementare qualitativamente le attività di tutela e controllo del patrimonio forestale del Paese, avvalendosi delle migliori pratiche e tecnologie di “remote sensing” satellitare in stretta collaborazione con i citati enti di ricerca statali, tra i più avanzati a livello internazionale.

Inoltre, il piano di sviluppo del CUFA in questo settore prevede, nel prossimo futuro, attività di Monitoraggio delle anomalie multispettrali delle foreste italiane tramite tecniche di remote sensing da piattaforma satellitare, integrate con l’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto.

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono lo sviluppo di uno strumento all’avanguardia per il controllo in continuo:

della consistenza degli stock terrestri di carbonio;

  • del loro stato di conservazione generale;
  • della individuazione delle minacce, siano esse:
  • abiotiche da eventi estremi (valanghe, frane, tempeste di vento e siccità) connessi al climate change;
  • biotiche da attacchi parassitari o antropici (utilizzazioni forestali autorizzate o illegali) attraverso la generazione di early warning (allerte precoci), quasi in tempo reale, in grado di indirizzare in modo mirato le attività di controllo delle foreste da parte dei Reparti CUFA sul territorio.

Queste iniziative, integrate con lo sviluppo di protocolli operativi di impiego mirati a distribuire ai Reparti CUFA le informazioni generate con le suddette tecniche di remote sensing, consentirà alla specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri di innalzare significativamente il livello delle attività di tutela e controllo degli ecosistemi forestali e naturali italiani avvalendosi delle migliori pratiche e tecnologie satellitari sulla frontiera dell’innovazione tecnologica.

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