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SCIENZE
LO SMOG ALTERA IL DNA
14/12/2018

di Stella De Franciscis


L’inquinamento atmosferico sarebbe in grado di modificare alcune espressioni dei nostri geni e provocare gravi malattie. Fondamentali per il benessere il luogo in cui si vive e la salubrità dell’aria che si respira

FOTO APERTURA - DIDA LUNGAChe lo smog faccia male è ben noto a tutti, quello che forse fin ad oggi non si sapeva e che sarebbe addirittura capace di plasmare alcune espressioni genetiche, in grado di modificare il nostro DNA. Le “molecole” dell’inquinamento sarebbero capaci di prendere il controllo del nostro DNA, innestarsi nel nostro patrimonio genetico e farci ammalare.

Questi i risultati dello studio apparso sulla rivista Nature Communication e condotto in Canada dal gruppo dell’Ontario Institute for Cancer Research guidato da Philip Awadalla. Gli inquinanti interagirebbero con i nostri geni e sarebbero capaci di aprire la strada a malattie respiratorie e cardiache gravi.

Numerosi sono gli studi finora svolti relativi agli effetti dell’inquinamento atmosferico sull’uomo. Nel tempo, si sono susseguite ricerche di laboratorio sempre più complesse, che, messe insieme, formano un grande puzzle al quale ora si aggiunge un tassello davvero importante.

FOTO BLA RICERCA

Grazie all’analisi del Dna di oltre mille individui, sono stati scoperti gli effetti nefasti che le polveri sottili, il biossido di azoto e il biossido di zolfo hanno sulla salute umana. Lo studio canadese, condotto su grandi numeri, ha infatti analizzato circa 1,6 milioni di dati, riferiti a più di mille cittadini tra i 40 e i 70 anni di età, abitanti in regioni diverse del Québec: Montreal, centro urbano con una densità di 4.500 abitanti per km2, Québec City, più piccola e meno densamente abitata e Saguenay-Lac-Saint-Jean, una regione di boschi e laghi.

Ovviamente il livello di inquinamento è molto diverso fra i tre centri, mentre i soggetti coinvolti nello studio hanno tutti la stessa origine, ovvero sono discendenti dei coloni francesi insediatisi in Canada i primi del Seicento.

In questo modo, essendo la genetica di base più o meno omogenea, si è potuto ponderare bene il livello di espressione di alcuni geni e incrociarlo con l'esposizione agli inquinanti ambientali. Si è notato così che la regione geografica di residenza peserebbe davvero molto, tanto da contribuire a spiegare perché, tra una regione e l'altra, si trovino differenze nell'incidenza di asma e di altre malattie respiratorie.

FOTO C -DIDAL’impatto delle molecole inquinanti sul patrimonio genetico sarebbe devastante. Per questo, in poche parole, oggi conta più dove si vive e cosa si respira tutti i giorni che la discendenza genetica. Aver avuto dei nonni o dei bisnonni longevi, se si abita in città molto inquinate, avrebbe poca importanza.

La ricerca condotta in Canada conferma i risultati di altri studi, come quello europeo Escape, che ha messo insieme i dati di 22 ricerche eseguite su 360mila abitanti di tredici grandi città del vecchio continente, monitorati per quattordici anni. Anche in questo caso è emerso come il particolato fine sia dannoso anche a concentrazioni inferiori a quelle consentite dalla legge, e diventi causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. Mentre si studiano tutti i casi in cui l'inquinamento affligge la nostra salute, purtroppo c'è chi fa i conti, e suona l'allarme: i morti riferibili a inquinamento nel mondo ogni anno sono 7 milioni, un dato purtroppo in crescita direttamente proporzionale all’inquinamento atmosferico del nostro pianeta.

 

GLI ALIMENTI CHE PROTEGGONO DALL’INQUINAMENTO

FOTO BOX - frutta-e-verduraSi gioca “a tavola” la partita contro gli effetti negativi dello smog sulla salute dell’uomo. Frutta e verdura nel piatto, ecco il segreto per proteggerci dalla continua esposizione a sostanze dannose. L'alimentazione quotidiana svolge, infatti, un'azione determinante. Solo combinando i giusti cibi possiamo contrastare l'invecchiamento cellulare e la formazione di radicali liberi dannosi per l'organismo, causati dall’inquinamento delle grandi metropoli. Una dieta varia ed equilibrata garantisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno per mantenerci in salute. Carote, arance, broccoli, kiwi, pomodori, peperoni, prugne, melograno o avocado sono ottimi antiossidanti. La vitamina A, la C, la E e i minerali come il rame, il selenio e lo zinco sono indispensabili. Bisogna puntare su alimenti dalle proprietà depurative e antiossidanti, ricchi di vitamine e fitonutrienti. Questi ultimi sono dei composti organici dall'azione protettiva che si trovano nei cibi di origine vegetale e che grazie alla loro azione antiossidante potenziano il sistema immunitario e sono in grado di contrastare l'insorgenza di malattie cardiovascolari e respiratorie. Patologie queste che aumentano la loro incidenza in caso di inalazione di metalli pesanti presenti nell’aria inquinata.