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FOCUS
OLTRE L’ERA PANDEMICA
16/08/2021


FOTO ACosa ci ha insegnato questa grave pandemia? Che dobbiamo trovare il giusto rapporto con la Natura, che non possiamo continuare a modificare l’ambiente solo a nostro vantaggio, che il mondo non è una camera sterile, che i virus anche se non si vedono esistono e che dobbiamo imparare a convivere con loro.

Ma quella ecologista e sostenibile sarà vera convinzione? Green è trendy. Bici, monopattini, auto elettriche, ecc.. Difendere il Pianeta è diventato però anche un redditizio affare economico e lo hanno capito bene le grandi aziende. Non è tutto oro quello che luccica e dietro vaste operazioni di greenwashing, supportate da altrettanto importanti campagne mediatiche, non c’è sempre una convinta adesione valoriale.

Per difendere adeguatamente la Terra è necessario innanzitutto pensare anche a migliorare le condizioni di vita degli esseri umani, accrescendo il welfare. Distruzione dell’ambiente e disuguaglianze sociali sono, infatti, fattori che possono danneggiare la nostra specie e perpetrare la Pandemic Age. "Dobbiamo aspettarci altre pandemie, di virus provenienti da specie animali e che si diffonderanno per colpa del cambiamento climatico e per la violazione che stiamo perpetuando nei confronti del Pianeta", ha detto recentemente il presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Giorgio Palù. Una prospettiva che deve indurci più che mai a cambiare marcia.

E intanto fenomeni “pandemici” interessano, sempre più spesso, anche altre specie. Come il caso del virus che colpisce gli allevamenti di salmone nell’Oceano Pacifico, distruggendo anche il salmone selvatico con grave danno per gli ecosistemi marini. Si potrebbe pensare a ridurre le attività di acquacoltura o spostarle in terraferma ma, al di là delle soluzioni, rimane il problema di non riuscire a prestare la giusta attenzione alle possibili conseguenze delle nostre azioni.

I vaccini possono proteggere la nostra vita, ma da soli non riusciranno a impedire altre emergenze sanitarie. C’è spesso la propensione a delegare sempre agli altri la cura dell’ambiente e la nostra stessa salute: ai governi, ai sistemi economici, alle medicine. Uomo e Pianeta sono invece intimamente connessi e ognuno di noi può e deve fare la propria parte per trovare il giusto equilibrio e l’armonia tra sviluppo e conservazione che sono necessari alla nostra stessa sopravvivenza. La vera felicità e il benessere non passano attraverso uno sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, ma attraverso la cura, quell’atteggiamento che richiede pazienza, rispetto e attenzione amorevole. Solo così potremo cogliere l’importanza del legame profondo con Madre Terra.