Menu
Mostra menu
FOCUS
I COLORI DELL’AUTUNNO
30/09/2019


aa26tb-foliage-superJumboLa meravigliosa tavolozza delle tinte autunnali potrebbe presto cambiare. L’aumento delle temperature dovuto ai mutamenti climatici con estati sempre più calde, che di fatto accorciano la stagione autunnale, potrebbe compromettere la meraviglia di quei panorami che si accendono di mille sfumature dal porpora al giallo oro, al marrone rossiccio e al viola brillante.

A rischio sarebbe quell’emozionante fenomeno che precede e accompagna la caduta delle foglie conosciuto come foliage, una mutazione naturale del colore delle foglie che gli uomini associano a un periodo malinconico e di passaggio. E se gli americani anglofoni identificano la stagione con la caduta, decadenza e rovina, fall, per noi l’autunno da autumnus che deriva da augère, aumentare, arricchire, è in realtà una stagione prospera perché la colleghiamo alla vendemmia e alla raccolta di frutti invernali. Un caleidoscopio che poco ha a che fare con una stagione a torto considerata triste. Tripudio di colori e di abbondanza, prima delle corte e fredde giornate invernali. Una stagione che intenerisce il cuore, che porta alla meditazione, che richiama nei suoi colori arcani simbolismi, che crea un’atmosfera magica sulla quale si è soffermata la letteratura mondiale di tutti i tempi.

Eppure gran parte di questa naturale scenografia dai mille effetti speciali è riconducibile in realtà a semplici processi chimici. E così le foglie passano dal verde della clorofilla al giallo del carotene, che persiste nelle foglie quando la clorofilla in autunno tende a scomparire. Altri elementi presenti nelle foglie sono gli antociani, responsabili della buccia rossa delle mele, dell’uva matura o degli aceri rossi che sfoggiano i toni purpurei più intensi e che sono il prodotto di una reazione tra zuccheri e certe proteine contenute nella linfa delle cellule. Ma perché il processo accada è necessaria anche la luce del sole. La gamma e l’intensità cromatica autunnale è infatti fortemente influenzata dalle condizioni atmosferiche. Le basse temperature distruggono la verde clorofilla favorendo la formazione di antociani. In condizioni di tempo asciutto, aumentano la concentrazione di zucchero nella linfa e gli antociani. Le gradazioni più brillanti si hanno quando a giornate secche e assolate seguono notti fresche e asciutte.

Se invece la temperatura, come sta avvenendo, sale, le foglie riducono la concentrazione di zuccheri facendo svanire quel tono acceso che potrebbe apparirci più sbiadito se non addirittura assente, preparandosi direttamente alla caduta.