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COSTUME E SOCIETA'
MONOPATTINO CHE PASSIONE ​
16/04/2021
di Gabriele Salari

Dopo il lockdown è aumentato l’interesse degli italiani per il mezzo a due ruote e le vendite sono salite alle stelle, ma mancano ancora norme precise e crescono gli incidenti

FOTO AIn meno di un paio di anni un nuovo mezzo di trasporto ha fatto la sua comparsa nelle nostre città, il monopattino. Usato da sempre nel tempo libero dai più piccoli è stato “sdoganato” per la mobilità urbana con l’introduzione dei modelli elettrici. Un po' come la pedalata assistita che ha avvicinato alla bicicletta persone che prima se ne tenevano lontane e magari andavano in scooter. Da ciclisti puri c’è da provare della sana invidia, anche perché si è realizzato nella mentalità collettiva un salto evolutivo da gigante, un “giocattolo” per bambini che all’improvviso diventa il compagno fedele del travet che si reca al lavoro. Le tappe di questo boom – anche se ancora parliamo di appena 70-80mila monopattini secondo le stime disponibili – sono il lancio avvenuto a giugno 2019 in via sperimentale, con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi l’arrivo del bonus nel 2020 e la sua equiparazione sostanziale alle biciclette. Lo sharing ha contribuito molto a far diffondere il mezzo, con l'arrivo di ben 13 aziende che oggi affittano i propri mezzi e che hanno vinto bandi in tutte le grandi città come pure in quelle di provincia. Il Covid-19 fa preferire i mezzi di spostamento individuali rispetto a quelli collettivi. Tutto bene? Non proprio, il capitolo sicurezza, ad esempio, preoccupa.

ALTO TASSO DI INCIDENTI

Un morto e 123 incidenti seri, uno ogni tre giorni. Più frequenti nelle grandi città del Nord (Milano e Torino in testa) e nella Capitale. I primi numeri dei sinistri con il coinvolgimento di monopattini elettrici avvenuti nel 2020 sono quelli dello speciale Osservatorio Asaps, l'Associazione amici e sostenitori polizia stradale. Numeri allarmanti, se si considera che i monopattini in circolazione sono ancora pochi tutto sommato, che il 2020 ha visto molte limitazioni alla circolazione causa Covid-19 e che una stima reale - complice anche la scarsa disponibilità di dati a livello di comuni - appare difficile se non impossibile, visto il grandissimo numero di eventi che per fortuna si risolve con danni lievi e senza l’intervento delle Forze dell’Ordine. "La principale causa di sinistro - spiegano gli esperti dell'associazione - è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento, senza urto contro ostacoli fissi. Su questo aspetto, sicuramente, incide sia la distrazione alla guida - molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie - sia l'inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo, ma anche la manutenzione stradale di molte arterie cittadine, con buche e avvallamenti che non facilitano l'utilizzo di un veicolo con ruote molto piccole, soprattutto nei centri storici". Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci stradali, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi.

Non stupiscono questi primi dati e non sono gli italiani a essere cronicamente indisciplinati, scene simili si erano già viste a Parigi. Nella capitale francese i monopattini avevano debuttato in grande stile già a giugno 2018 e il Comune denunciava l’anarchie des trottinettes con i giovani che, tutte le sere, spesso sotto l’effetto di sostanze psicotrope, si ritrovavano nei dintorni degli Champs Elysées dando il via a gare illegali tra monopattini. Sono seguite poi norme severe sull’utilizzo di questi mezzi, con un limite di velocità a 8 chilometri orari. A Londra la multa è di trecento sterline se si guida un monopattino in una strada pubblica. Bruxelles consente solo ai maggiorenni di guidarli mentre Stoccolma ha abbassato il limite di velocità a 20 chilometri orari.

FOTO BUN MEZZO ECOLOGICO

La ragione che ha indotto il governo italiano a incentivare i monopattini elettrici è la loro utilità per la cosiddetta micromobilità urbana, ma l’uso che ne stanno facendo gli italiani non è sempre quello. In parte vengono acquistati per puro divertimento, in altri casi vanno a sostituire tipologie di trasporto più ecologiche, come la bicicletta, la camminata o i mezzi pubblici. Dal momento che emettono più CO2 di queste, il bilancio non è positivo. D’altronde perché questi nuovi mezzi entrino nel sistema della mobilità sostenibile bisogna aumentare le piste ciclabili, le aree pedonali e i percorsi protetti in genere.

Intanto a Napoli Alessandra Clemente, Assessore alla cultura e al turismo, sul proprio profilo Facebook, canta vittoria: “I dati stanno facendo segnare un utilizzo crescente dei monopattini a Napoli e ci rendono fieri della sfida che la nostra Amministrazione ha scelto di compiere con Helbiz, leader mondiale del settore. La velocità commerciale è di 8,6 km/h. Sono quindi spostamenti veloci e tutto ciò conferma che è un modo di muoversi in città efficiente. Per quanto riguarda i percorsi degli utenti questi evidenziano l'uso diffuso e del cosiddetto «spostamento dell’ultimo miglio»". Lo sharing sembra essere la chiave vincente per la diffusione del mezzo nelle grandi città come nei capoluoghi di provincia, da Padova a Pisa e a Lecce. Il discorso cambia se guardiamo all’acquisto. A Roma “Rubei Moto”, uno dei maggiori negozi di scooter e di mezzi a pedalata assistita come bici e monopattini, racconta di un’euforia legata al bonus mobilità e poi subito scemata. Ma qualcuno lo ha preferito alla moto? “No, semmai in aggiunta. Chi è venuto ad acquistare uno scooter ha preso anche un monopattino”. Ecco, per la mobilità nella Capitale il classico scooter rimane in testa alle preferenze dei romani. Maggiori infrastrutture potranno certamente aiutare il diffondersi dei nuovi mezzi.


FOTO BOXBABY GANG IN MONOPATTINO,
ARRIVANO I CARABINIERI

Una banda di ragazzini in monopattino semina scompiglio a San Severo nel foggiano. Sarebbero protagonisti di diverse aggressioni, scherzi e altri spiacevoli episodi. Il Prefetto ha deciso quindi di affidare all’Arma dei Carabinieri il compito di riportare l’ordine. Immediata la risposta dei militari che hanno predisposto una serie di controlli capillari sul territorio. I carabinieri opereranno in moto vigilando l’area urbana del centro storico di San Severo, per evitare che episodi del genere si ripetano.

LE REGOLE

1. Età minima 14 anni

2. Rispettare la segnaletica verticale e orizzontale

3. Non mettersi alla guida in stato di alterazione

4. Procedere in fila unica e mai affiancati in numero superiore a 2

5. Vietato trasportare persone, animali o cose oltre al conducente

6. Velocità massima 25 km/h sulle strade e 6 km/h nelle aree pedonali

7. Consigliabile ma non obbligatorio l'uso del casco

8. Dotarsi di un segnalatore acustico, di una luce bianca anteriore e di luce o catarifrangenti rossi nella parte posteriore

9. Vietato il transito su marciapiedi, strade extraurbane a scorrimento veloce, tangenziali e autostrade

10. Sosta consentita solo nelle aree riservate alle bici (come le rastrelliere) e in quelle per gli scooter. Sono previste sanzioni per mezzi non a norma.