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COSTUME E SOCIETA'
IMPRESSIONI DI NATURA
16/12/2019

Indossare foglie di quercia, dormire su petali di rosa.
L’ecoprint permette di riprodurre su tessuto e in modo completamente ecologico i colori e le forme del bosco dando vita a originali ed eleganti creazioni

 


FOTO BFoglie, fiori, bacche e radici utilizzati per realizzare splendide e nitide stampe botaniche su tessuti, carta e perfino pelle. Grazie al contatto strettissimo tra tessuto ed elementi naturali si possono creare effetti artistici con le impronte dei vegetali senza l’utilizzo di coloranti e sostanze nocive. Questa tecnica di tintura o meglio di decorazione richiede gusto estetico, un po’ di fantasia e la conoscenza delle colorazioni naturali che cambiano in base al calore dell’acqua e alla stagione di raccolta dei vegetali. Sono infatti i tannini contenuti nelle piante che rilasciano i colori della natura. Questo permette di realizzare opere completamente originali, non esiste infatti una foglia uguale all’altra. Le più utilizzate sono quelle di castagno, di quercia, di sambuco, e poi rose, fiori e rovi. Doriana Incitti, esperta in nuove tecniche decorative, è tra i massimi esperti di ecoprint e organizza corsi molto seguiti in diverse parti d’Italia. “Il tessuto va sempre lavato con sapone neutro o di marsiglia, a 60 °C se di origine vegetale e a 30 °C se di origine animale, e poi mordenzato: è questo un procedimento che prepara il tessuto a ricevere il colore. Per le fibre animali la mordenzatura non è obbligatoria, personalmente però la faccio sempre, mentre è indispensabile per le fibre vegetali. In maniera molto generale possiamo dire che viene fatta per esempio con l’allume di rocca e soda (carbonato di sodio), con l’aceto, con la soia, con la cenere, con i tannini, con il solfato di ferro, con l’acqua di mare, ecc.. Deve essere sempre utilizzata una pentola di acciaio o smaltata, mai di rame o di alluminio che sprigionano sostanze che interferiscono con il processo di stampa. FOTO A



Sono soprattutto i tannini contenuti nelle piante utilizzate che rilasciano gli splendidi colori e le forme della natura vegetale


Poi c’è tutta la fase del posizionamento delle foglie, la legatura del rotolo (bundle) che deve essere molto stretta, la cottura a vapore o per immersione per un paio d’ore. L’apertura del rotolo dovrebbe avvenire dopo un paio di giorni per permettere ai colori di maturare. Il tessuto realizzato è unico ed inimitabile. Per mantenerne intatta la stampa bisogna averne cura, lavando i capi a basse temperature e non esporre alla luce diretta del sole. Per non parlare dell’intenso profumo delle essenze vegetali che si sprigiona durante le fasi di cottura e quando si srotola il tessuto e si tolgono le foglie, quando come per incanto i segni lasciati sul tessuto rimangono impressi in modo indelebile. Immagini di colori diversi che cambiano a seconda della stagione di raccolta, del tipo di foglie usate e del materiale di mordenzatura utilizzato. Solo con molta esperienza si riesce a prevedere con precisione il risultato finale, anche se le sorprese non mancano mai.

 

COME FARE

FOTO CPer provare a realizzare un progetto veloce di ecoprinting base, assicurarsi di lavorare su un tessuto in pura lana o in pura seta. La scelta della fibra è fondamentale per la riuscita del lavoro. Procurarsi un pentolone di acciaio o di smalto. In una ciotolina, mettere a bagno in acqua e aceto qualche foglia di eucalipto di tipo gunnii per qualche ora, dose 1:1. In un'altra ciotola immergere il tessuto, sempre in acqua e aceto, ed attendere che sia ben assorbito, per la lana ci vuole un po'... strizzare il tessuto e stenderlo sul tavolo. Posizionare le foglie messe a bagno con la parte "venata" a contatto con la stoffa, a meno che non si tratti dell'eucalipto per il quale il verso non è importante. Arrotolare il tutto su un supporto di tipo neutro che può essere un bastoncino di legno. Quello più neutro in assoluto è il bambù. Legare in maniera molto stretta il rotolo (bundle) con uno spago. Mettere poi a bollire il rotolo in acqua, aggiungendo foglie o corteccia di eucalipto. Cuocere per minimo un paio di ore. Lasciare raffreddare il rotolo nell’acqua di cottura, specialmente se si è usata la lana che, altrimenti, con il passaggio veloce dal caldo al freddo si infeltrirebbe. Per chi riesce a resistere, sarebbe meglio aspettare un paio di giorni prima di srotolare. Sciacquare il tessuto stampato in acqua tiepida e non esporre alla luce diretta del sole.