Menu
Mostra menu
AMBIENTE
Una sfida vinta
28/02/2017
di Maurizio Martina

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali


La nascita del Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare rappresenta un’innovazione organizzativa significativa e un rafforzamento del controllo del territorio mirato al contrasto degli ecoreati

_DSC2290Nei mesi scorsi tutto il centro Italia è stato duramente colpito dal terremoto e dal maltempo. Eventi drammatici hanno aperto una ferita profonda che ora ci troviamo a curare con il massimo impegno di tutti. Fin dalle prime ore del primo evento sismico la macchina operativa degli aiuti si è messa in moto per essere vicina con ogni mezzo e supporto alle popolazioni colpite. Ringrazio davvero dal cuore tutti gli uomini e le donne che con grande professionalità e spirito di sacrificio hanno prestato e continuano ancora oggi a prestare servizio in una situazione tanto difficile per rispondere a tutte le richieste di aiuto.

In quelle terre, agricoltori e allevatori sono la spina dorsale di intere economie locali fondate sulle esperienze della terra. L’aiuto che stanno ricevendo da parte dei Carabinieri Forestali soprattutto gli allevatori, che in molti casi si trovano ancora isolati, è un aiuto davvero prezioso. I problemi da affrontare sono ancora molti e le soluzioni si possono trovare solo con la massima dedizione e collabora- zione. Passo dopo passo con tenacia, impegno e serietà dobbiamo uscire dall'emergenza e ricostruire. Ma sono certo che abbiamo le competenze giuste per affrontare questo momento così difficile.

Con la riorganizzazione delle competenze del Corpo forestale con l’Arma dei Carabinieri l’Italia si è dotata del più grande corpo di polizia ambientale d’Europa. Un’innova- zione organizzativa che unisce grandi professionalità ed esperienze uniche in grado di lavorare insieme esprimendo tutta la capacità di leggere e interpretare il tempo in cui viviamo. Con la riforma si sono rafforzate soprattutto le operazioni di tutela ambientali e agroalimentari dotando il nostro Paese di una moderna struttura in grado di assicurare sempre meglio prevenzione e repressione su questo fronte. Il Comando dei Carabinieri forestali, con i suoi 7 mila uomini specializzati sul campo, rappresenta una grande forza che consentirà all'Italia non solo di mantenere, ma di rafforzare la propria leadership nella lotta agli ecoreati, nella salvaguardia del territorio e delle nostre straordinarie ri- sorse agroalimentari.

Il 2016 è stato un anno importante da questo punto di vista, ci ha visti impegnati su molti fronti. Abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale come l’approvazione della legge contro il caporalato e il lavoro nero in agricoltura. Una grande battaglia di civiltà e giustizia. Abbiamo approvato la legge contro gli sprechi alimentari, rendendo così più facile per le imprese donare che sprecare il cibo. Abbiamo fatto dei passi avanti sul versante ambientale, penso ad esempio alla legge sulla biodiversità che riconosce e tutela questa inestimabile ricchezza del nostro Paese; alla legge sugli ecoreati e al lavoro che stiamo facendo sulla revisione dei reati agroalimentari per affrontare sempre meglio la lotta al crimine organizzato. Abbiamo un sistema di controllo unico al mondo per combattere le contraffazioni nell’agroalimentare sugli scaffali e nell'e-commerce, dobbiamo continuare a rafforzare questa azione di tutela delle nostre eccellenze, in tutta la filiera come sul web, dove il rischio frodi è in aumento. L’agroalimentare ha dimostrato, soprattutto negli ultimi anni, tutto il suo valore strategico per un Paese come l’Italia che ha saputo coniugare tradizione e innovazione nello sviluppo di un modello agricolo che ha al centro la tutela della biodiversità. È proprio questa una delle frontiere più interessanti per noi. Dobbiamo continuare su questa strada e lavorare affinché l’Italia sviluppi sempre di più la propria leadership sul fronte della sostenibilità e sul rapporto tra uomo e ambiente._DSC2496

Ancora molte sfide importanti ci attendono per il futuro. Ospiteremo ad ottobre il G7 dell’agricoltura, durante il quale affronteremo questioni cruciali come il sostegno ai piccoli produttori contro le crisi, la lotta alla fame e agli sprechi, ma anche l’uso e lo sviluppo di tecnologie e innovazioni  verdi, la cura della biodiversità e la sostenibilità dei modelli agricoli, una sostenibilità integrale, cioè ambientale, economica e sociale.

Il ruolo dell’agricoltura è fondamentale per ridurre la povertà, azzerare la fame e in generale per tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il nostro compito è contribuire a vincere questa sfida, garantendo sicurezza, sostenibilità alimentare e cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti.