Menu
Mostra menu
AMBIENTE
TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
01/10/2015
di Cesare Patrone

La vera rivoluzione che stiamo vivendo, e che può far crescere il nostro Paese, consiste nel riuscire a trovare la giusta condivisione e il sostegno a quell’immenso bagaglio di esperienze e conoscenze.

 
 

Tradizione ed innovazione

La tecnologia ci aiuta ad essere“moderni”. Cambiano gli strumenti di lavoro, cambia la velocità di diffusione dell’informazione, si accorciano i tempi  delle notizie. Sono tutti effetti benefici che hanno notevoli ricadute sulla società in termini di orelavoro, consumo di materie prime, tempestività di intervento. Ma in questa rincorsa ad essere aggiornati con un’app,con il nuovo modello di smartphone, con il lancio di piattaforma social, c’è il rischio di rimanere in superficie, di non sapere trovare una corretta chiave di lettura della realtà che ci circonda. Il Corpo forestale dello Stato ha affrontato le sfide con il cambiamento e le ha spesso superate giocando d’anticipo.
Vantiamo alcuni primati, di cui andiamo orgogliosi: tra i primi a dotarsi di un sito web nel comparto delle Forze di polizia; attenti alle problematiche del territorio con il fascicolo territoriale ed il progetto Sistema Informativo della Montagna, consapevoli della necessità di fornire servizi utili ai cittadini e alle istituzioni come  il catasto informatico delle aree percorse da incendio boschivo o il modello di Inventario forestale e dei serbatoi di carbonio unico in Europa. Progetti non dettati dal caso o dall’impulso diun’emergenza, ma profondamente connaturati al mestiere del Forestale che presuppone, tra l’altro, la conoscenza e l’interpretazione del territorio in maniera scientifica.
Il Corpo forestale dello Stato ha posto sempre tra le sue priorità la formazione e lo sviluppo delle professionalità. Ne sono testimonianza, nel passato, la rivista forestale “L’Alpe”, primo importante organo di diffusione dell’informazione a livello politico e amministrativo, la “Collana verde”, nata nel 1953, con cui sono stati divulgatii risultati di ricerche e studi condotti su tutto il territorio nazionale, con oltre 100 numeri fino al passaggio del testimone a “Silvae”, la rivista di approfondimento tecnico-scientifica che dal 2004 completa il panorama editoriale del Corpo insieme a  “Il Forestale” la storica rivista per tutti, Forestali ed amanti dell' ambiente.
A dieci anni dalla sua nascita“Silvae” assume  una nuova veste. Eravamo“moderni” allora, quando si discuteva di gestione del bosco, di sviluppo ruralee valore di macchiatico. Lo siamo oggi, a fronte di nuove priorità che valica noi confini dei singoli Stati.
Riteniamo di aver saputo indicare una strada, di aver dato importanti suggerimenti e di aver creato modelli cui ispirarsi. Forse, la cultura che si genera dal nostro lavoro è, a volte,misconosciuta ed è, dunque, importante trovare nuovi canali di comunicazione per aprirsi verso l’esterno. Spesso chi lavora e opera sul campo non ha neanche il tempo e la giusta concentrazione per trovare uno spazio di decantazione per ordinare le proprie idee o per raccogliere i risultati raggiunti. “Silvae”vuole essere anche questo una camera di riflessione dove dare forma e voce alle nostre esperienze più interessanti. Una tribuna però non chiusa e autoreferenziale ma aperta, come sempre allo scambio di idee.


 

CESARE PATRONE
CAPO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO