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AMBIENTE
LE DOP NEI MENU
28/06/2021

Consigli per la scelta consapevole del consumatore        

a cura del Col. Amedeo De Franceschi Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare


carabinieri-nucleo-anti-frodi-controlliLe denominazioni di origine, protette dalle norme europee, garantiscono l’autenticità di una classe di prodotti alimentari, patrimonio ed eccellenza del Made in Italy. Attraverso il logo europeo, il consumatore ha la garanzia che il prodotto sia stato ottenuto nel luogo indicato, con un determinato processo produttivo, abbia subìto controlli e che solo dopo tutto questo iter procedurale sia stato analizzato e certificato. Cosa fare qualora al ristorante o al supermercato ci si trovasse di fronte a prodotti alimentari trasformati le cui etichette o denominazioni indicano la presenza di un prodotto a base di Dop o Igp, e non solo come ingrediente come è invece corretto?

L’uso di una denominazione o un riferimento ad una DOP o IGP nell’etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità di un prodotto composto, elaborato o trasformato può avvenire esclusivamente per lo stesso prodotto che l’utilizzatore produce, commercializza o immette al consumo, così recitano le linee guida dettate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tale riferimento, continua il Ministero, può comparire esclusivamente nell’etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità, compresi i siti web, dei prodotti composti, elaborati o trasformati, così come nei documenti commerciali e negli imballaggi riguardanti gli stessi, fatto salvo il rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti agricoli o alimentari.

È bene quindi sapere che dichiarare consapevolmente in maniera ingannevole la presenza di un prodotto ad indicazione geografica sulla ricetta esposta, ad esempio, nel menu del ristorante, può comportare la violazione di una norma del codice penale la cui pena prevede anche la reclusione sino a tre mesi.

Per i prodotti alimentari trasformati presenti sullo scaffale o da banco occorre sapere che l’uso della denominazione deve essere autorizzato dal Consorzio di Tutela del prodotto medesimo con il vincolo che il produttore ne garantisca la tracciabilità rendicontandone le quantità utilizzate.

I Carabinieri del Comando Tutela agroalimentare verificano periodicamente il rispetto di queste norme, ma il consiglio è sempre quello di informarsi prima di acquistare un prodotto trasformato “alla Dop” e al ristoratore chiedere il nome dell’azienda produttrice dei prodotti Dop utilizzati nelle ricette.