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AMBIENTE
Dai trulli...al quirinale
28/02/2017

Tre cavalli di razza murgese provenienti dal centro d’allevamento “Galeone” di Martina Franca, in forza al Reggimento dei Corazzieri

CorazzieriHanno sfilato ufficialmente per la prima volta il giorno della festa del Tricolore, i tre cavalli murgesi provenienti dal centro d’allevamento “Galeone” di Martina Franca (Taranto), nel cuore della Riserva Naturale Murge Orientali in Puglia, ora in forza al Reggimento Corazzieri, durante il cambio della guardia solenne in piazza del Quirinale.
Per molti appassionati, un sogno che si realizza. I tre cavalli di razza murgese, Isacco, Fosforo e Futuro, questi i loro nomi, sono diventati “Cavalli della Repubblica”. Questo è uno dei primi effetti della fusione tra il Corpo forestale dello Stato e l’Arma dei Carabinieri che hanno dato vita al nuovo Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare. Finalmente uno squadrone di cavalli Made in Italy in mezzo ai tanti Irlandesi, Polacchi e Tedesconi, che finora hanno formato la rimonta delle guardie d'onore del Presidente della Repubblica.
I tre puledri, di razza murgese, sono i primi in Italia a raggiungere l'altezza (almeno 1,70 al garrese) per il corpo dei Corazzieri, che fino a poco tempo fa aveva in dotazione solo cavalli stranieri.
«Il Centro Galeone – spiega il Capitano Giovanni Notarnicola, Responsabile del CentroCarabiniere Forestale di Addestramento - usa tecniche di “doma dolce”, per abituare il cavallo al contatto col pubblico e renderlo docile ed equilibrato. Attraverso un'accurata selezione genetica, a Martina Franca oggi nascono murgesi affidabili e di idonea statura. È un grande risultato se si pensa che la razza murgese nel secolo scorso ha rischiato l'estinzione».
«I cavalli italiani quasi mai per natura superano l’asticella di un metro e 75 al garrese – chiosa il Colonnello dei Carabinieri Alessandro Casarsa, Comandante del Reggimento Corazzieri – ed è chiaro che per il nostro Reggimento, formato da uomini davvero molto alti che vanno da un metro e 90 fino ai 2.07 del corazziere Bassetto (fa proprio così di cognome ndr) con dieci chili di peso supplementare tra elmo e corazza, sono necessari cavalli adeguati. Per questo siamo sempre andati a pescarli all’estero. Ora, però, a forza di esperimenti, selezioni e incroci di sangue nel centro di allevamento equestre di Martina Franca, in Puglia, sono nati questi tre puledri (già 1,74 al garrese) che possono segnare la svolta. Questi Cavalli sono italiani e a costo zero – continua il Comandante - anche questo è un aspetto da non sottovalutare. Così finalmente è nato il cavallo murgese corazziere, facendo accoppiare gli stalloni e le fattrici più slanciate della razza indigena».
Cavallo MurgeseI tre cavalli pugliesi sono stati selezionati già sul finire dello scorso anno e dal mese di novembre si trovavano presso le scuderie del Quirinale per completare un percorso specifico di addestramento.
Il Tenente Colonnello Gaspare Giardelli, Comandante del Gruppo Squadroni Roma, si è soffermato sulle note caratteristiche degli equini: i cavalli dei Corazzieri infatti devono essere «...buoni di indole e avere una predi sposizione naturale a lavorare in mezzo alla folla per non correre il rischio d’imbizzarrirsi al primo suono di clacson o se una vecchietta, lungo i Fori Imperiali, apre a scatto il suo ombrello. Anche il maremmano avrebbe l’altezza giusta, ma è un cavallo cocciuto, ombroso, nevrile, già quando intorno a lui è tutto calmo. Figuriamoci al passaggio delle Frecce Tricolori...».
Di cavalli italiani pionieri al Quirinale ce ne sono già stati, e più precisamente Berto di Marzaglia (Sella Italiano proveniente dall'allevamento modenese di Vittorio Ortalli) ed un Murgese dall'allevamento Fusillo, che evidentemente ha fatto una gran bella figura al Quirinale, se adesso sono stati richiamati alle armi i suoi confratelli di razza.