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AMBIENTE
AI PET PIACE TECNO
14/10/2019


FOTO A - DOMESTICI“Lei, lì: guardi in qua! Mmhh orecchie lunghe all’insù, denti lunghi all’ingiù… ok prego, ecco per lei la ciotola con le carote. E lei con quegli occhi languidi e il nasone? Ah sì, è il basset hound di casa. Venga, per lei: crocchette!” Così ragiona la prima ciotola a riconoscimento facciale – ehm… musale...? – che declina la domotica a misura di animale domestico aprendosi, oppure no, a seconda del pet che le si presenta davanti a reclamarne il contenuto. Con questa invenzione l’Italia è stata premiata nella sezione Smart Home al Consumer Electronic Show 2019 svoltosi a Las Vegas, ma sono sempre più numerose le applicazioni tecnologiche pensate per i pet.

Ormai un classico è il gps per non perdere di vista il cane in passeggiata, con modelli sempre più leggeri applicabili al collare per geolocalizzare anche il più audace combinaguai. Vederlo al buio, poi, con i cappottini tempestati di led sarà un gioco da ragazzi.

Mitigato anche il disagio nel lasciarli soli in casa. Lì in soccorso arriva la webcam con cui si può tenere sott’occhio, da smartphone o da pc, l’intera combriccola animale tra cani, gatti, coniglietti, uccellini e chi più ne ha, più ne sorvegli. La bestiola si annoia? Nessun problema, con i sistemi di videoconferenza attraverso cui far arrivare al pet stimolazioni sonore ma anche la nostra immagine, così da rinfrancargli lo spirito durante la solitudine forzata.

Quando i videoconferenzieri con la coda rispondono, c’è poi di che poterli comprendere. Se, infatti, per capire la lingua di Micio è arrivato il traduttore simultaneo, per Fido è nata la cuffia che ne elabora le onde cerebrali per poi tradurre con voce automatica i pensieri del cane. Siamo certi, noi umani, di volerli davvero conoscere?