Menu
Mostra menu
ALTA QUOTA
Orme sulla neve
28/02/2017
di Annalisa Maiorano

Escursioni con le ciaspole, un nuovo modo di vivere la montagna d’inverno adatto a tutti

Sentiero ciaspolaL’escursionismo invernale praticato con le racchette da neve, più comunemente chiamato “ciaspolata”, ha conquistato negli ultimi anni un pubblico sempre più vasto, soprattutto perché permette di avvicinarsi alla montagna d’inverno senza alcuna necessità di competenze sportive specifiche e senza impattare sull’ambiente. Le racchette da neve sono un mezzo semplice e facile per muoversi e fare escursioni a contatto con la natura, scoprendo la magia e lo spettacolo della montagna d’inverno, lontano dal clamore e dalla confusione delle piste da sci. Sconosciute al pubblico e agli sportivi fino a qualche sta
gione fa, le ciaspole si sono diffuse in tutto l’arco alpino e anche sugli Appennini, affermando un nuovo modo di vivere la montagna adatto a tutti: dai bambini agli anziani, accomunati dalla curiosità di provare emozioni diverse. Il successo di questa attività è dovuto anche alla sua economicità, infatti è sufficiente acquistare un paio di ciaspole per potersi immergere nella natura innevata.

BREVE STORIA

Usate per secoli da contadini e cacciatori di montagna per spostarsi più agevolmente sulla neve fresca, erano oggetti rudimentali in legno legati con corde intrecciate sopra agli scarponi. Erano costituite da un cerchio di legno e strisce di cuoio legate tra loro. Una cinghia non troppo stretta, legava le scarpe a questo dispositivo. A cavallo tra i due secoli, l'esercito di stanza nell'Alta Val Pusteria introdusse diversi mezzi per potersi muovere anche in inverno e le racchette da neve vennero dimenticate. Le ciaspole (dette anche ciaspe o anche racchette da neve) sono degli "zatteroni" che, attaccati sotto gli scarponi da montagna, hanno una duplice funzione: da un lato permettono di galleggiare sulla neve fresca, evitando di sprofondarci dentro, mentre dall'altro grazie ai ramponcini metallici posti nelle suole dello zatterone, permettono di non scivolare sulla neve quando questa è dura. Niente a che vedere con le moderne ciaspole, riadattate e reinventate in chiave sportiva. Leggerissime, in plastica o in leghe di titanio e materiali antistrappo, consentono a tutti di muoversi con facilità.

CiaspoleDOVE PROVARE

Chiunque volesse provare a prendere confidenza con questa disciplina ha solo l’imbarazzo della scelta. Ormai, infatti, tutte le regioni italiane propongono itinerari ed escursioni ad ogni livello. Molto spesso il luogo prescelto sono le Dolomiti. La Val di Fassa, l’Alta Val Pusteria e la Val di Non. Proprio in Val di Non, dal 1972, il giorno dell’Epifania, si rinnova l’appuntamento con “La Ciaspolada”, la più importante gara podistica internazionale su racchette da neve. Circa 6.000 partecipanti per una corsa agonistica, partita in sordina come manifestazione di tipo locale.

COME PROCEDERE

Le ciaspole obbligano ad un passo deciso e a camminare con le gambe leggermente divaricate. Il movimento del piede deve essere sciolto e naturale. Non serve alzare di molto il piede e la racchetta dovrebbe quasi scivolare sulla neve. In pianura e in discesa si deve tenere il tallone libero, mentre in salita, si ricorre all’alzatacco per rendere la progressione meno faticosa. Qualora si stia percorrendo un pendio piuttosto ripido, per non scivolare in salita, si deve semplicemente puntare bene il ramponcino anteriore prima di muovere il passo successivo. In discesa, se il pendio è lieve si scende tranquillamente puntando prima il tallone e poi la punta della ciaspola, in caso di pendio ripido è necessario spostare il baricentro in basso, piegando le ginocchia oppure la ciaspola va bloccata per scendere a piccoli passi. Per migliorare l’andatura è possibile utilizzare i bastoncini da sci telescopici.

FA BENE ALLA SALUTEMontagna

La ciaspolata è un’attività aerobica adatta a modificare la costituzione corporea perché coinvolge tutti i muscoli principali: fa bene al cuore, modella i quadricipiti e i muscoli obliqui dell’anca. Per di più, grazie all’utilizzo dei bastoncini, lavorano anche spalle, busto e tricipiti. Ciaspolando si brucia fino al doppio delle calorie rispetto ad una camminata alla stessa velocità.

L’ABBIGLIAMENTO ADATTO

Lo scopo principale dell’abbigliamento per l’outdoor, e in particolare in ambienti freddi, è quello di mantenere un corretto equilibrio termico durante tutta l’escursione. Ecco perché è importante indossare diversi strati, per permetterci di reagire adeguatamente ai possibili cambiamenti termici, dovuti alle condizioni meteorologiche, allo sforzo che stiamo compiendo in quel momento e ai molti altri elementi che possono influire sulla nostra percezione della temperatura. È importante, quindi, indossare durante la ciaspolata dei pantaloni tecnici da trekking invernali, in modo da assecondare la libertà di movimento richiesta per l’attività. Bisogna  assolutamente evitare jeans o pantaloni di velluto. Le ciaspole si allacciano allo scarpone e hanno l’effetto di aumentare la superficie di appoggio per consentirci di camminare sulla neve fresca senza sprofondare eccessivamente. Ecco perché è importante scegliere la scarpa giusta. La prima cosa da fare è utilizzare scarponi da trekking invernali, che siano alti, rigidi e fascianti per la caviglia, visto che dovranno supportare anche la struttura e l’attrito derivante dalla camminata con le racchette da neve. Inoltre dovranno garantire un perfetto isolamento termico e idrorepellenza, perché sarà facile affondare nella neve fresca nonostante le ciaspole e, in queste condizioni, il piede deve rimanere ben asciutto. Sono piccole e, per questo, possono sembrare poco importanti ma le ghette sono un accessorio essenziale per rimanere con i piedi asciutti. In commercio ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i prezzi. Altro capo d’abbigliamento fondamentale per poterci avventurare tra le nevi è il guscio. Queste giacche tecniche rispondono perfettamente all’esigenza fondamentale di chi fa sport nell’ambiente outdoor: impedire all’acqua o alla neve di penetrare dall’esterno e consentire all’umidità che si genera con l’attività fisica di uscire all’esterno.
Non ci resta quindi che provare e… buona passeggiata nella neve!