Menu
Mostra menu
VERO O FALSO
OCCHIO AL BRINDISI
27/12/2018

Consigli per la scelta consapevole del consumatore

a cura del Col. Amedeo De Franceschi Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare

_DSC5911Alla fine di ogni pranzo di Natale o vigilia che si rispetti arriva il momento del brindisi ed è allora che entrano in campo le squadre del panettone e del pandoro, caratterizzati da un alto contenuto di burro che può arrivare sino al 20% in peso e da una lievitazione naturale. Dal 2005 un Decreto Ministeriale definisce la regola di produzione e le relative caratteristiche qualitative. In particolare per il “Panettone”, il “Pandoro” e la “Colomba”, insieme a “Savoiardo” ed “Amaretto”, esiste una vera e propria carta d’identità che ne individua definizioni, composizione, regole di etichettatura e processi tecnologici.

Leggere quindi le etichette e verificare che non vengano utilizzati nella preparazione oli e/o grassi vegetali di mediocre qualità, che talvolta sono indicati nel retro etichetta, per non dare nell’occhio. Rammentare sempre che si commette un reato ad etichettare Pandoro e/o Panettone un prodotto similare, e denunciare al numero verde del Comando Carabinieri tutela agroalimentare se capita di imbattersi in queste dichiarazioni false.

E per quanto riguarda il brindisi con le bollicine?

Innanzitutto una curiosità: lo spumante è l’unica tipologia di vino in cui è consentito aumentare il grado alcolico aggiungendo dello zucchero esogeno e che quindi subisce due processi fermentativi da parte dei lieviti.

Il metodo per la produzione dello champagne prevede una rifermentazione in bottiglia aggiungendo al vino ottenuto dalla prima fermentazione una soluzione composta da zuccheri, sostanze azotate, lieviti selezionati (liqueur de tirage), che avvierà la seconda fermentazione.

Nel metodo Charmat, la fermentazione si svolge in un’enorme vasca di acciaio, l’autoclave. Gli ingredienti sono gli stessi, cambia solo il contenitore e le tempistiche.

Nel caso del metodo in autoclave sono sufficienti tre o quattro mesi di fermentazione per ottenere un buon spumante, al contrario per un metodo classico ci vogliono anche 3 anni, qui sta la differenza, compresa quella di prezzo! Auguri!