Menu
Mostra menu
VERO O FALSO
L’IMPORTANZA DI UN CHICCO
12/08/2020
a cura del Col. Amedeo De Franceschi Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare

Consigli per la scelta consapevole del consumatore

RISO

L’alimento più consumato al mondo, presente con centinaia di varietà nella dieta quotidiana di ogni continente, non contenendo in natura glutine, è alimento principe per i celiaci. L’uso dell’Oryza sativa si riscontra per la prima volta in Asia, dove si trovano tracce di un suo consumo circa 10.000 anni fa e dove ancora oggi è utilizzata come alimento base da miliardi di persone.

Basmati, jasmine, venere, sono alcune delle varietà di riso ormai diffuse anche in Italia a cui ci rivolgiamo quando vogliamo sperimentare ricette esotiche, senza considerare un primato tutto italiano rappresentato dalle circa 200 varietà iscritte nel registro nazionale, e dal fatto di assicurare il 50% della produzione a livello europeo.

Il riso italiano si distingue da quello coltivato nel resto del mondo grazie a varietà tipiche e molto apprezzate come l'Arborio, il S. Andrea, il Baldo e grazie ai marchi Dop e Igp che riconoscono le specificità dei territori di origine, come la Baraggia biellese e vercellese, o le aree geografiche tipiche del Carnaroli pavese, il Vialone Nano veronese, il riso del Delta del Po.

Verifichiamo in etichetta se vi siano ad esempio sostituzioni con riso di pregio minore oppure miscelazioni con diverse varietà, e controlliamo sempre l’indicazione dell’origine geografica. Il riso da agricoltura biologica, spuntando un prezzo di vendita almeno tre volte superiore a quello convenzionale, resta il “terreno” preferito per i contraffattori. Dallo scorso anno vige l’obbligo, per i risicoltori, di indicare le superfici a biologico o in conversione ad agricoltura biologica nella denuncia di superficie.

I grani danneggiati da fermentazione, quelli macchiati, striati rossi, gessati ed infine spuntati con rotture, sono ammessi con percentuali che vanno da un minimo di 0,05 (quelli danneggiati da fermentazione) ad un massimo del 5% per i grani spuntati. Un riso con molte rotture cuoce in minor tempo, con un risultato dalla consistenza disfatta, mentre i grani gessati rendono farinoso il risotto.

Fare attenzione durante l’acquisto e segnalare al numero verde 800020320 del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare qualsiasi dubbio sulla corretta commercializzazione di questo fondamentale cereale.