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OPERAZIONE DELTA DEL PO
23/04/2021


Foto Delta del PoMaxiretata dei Carabinieri forestali sul Delta del Po. Denunciate ventidue persone per bracconaggio, di cui una tratta in arresto per detenzione clandestina di armi. Sequestrati anche ventuno fucili, nove richiami acustici vietati e oltre seimila cartucce. Sono questi i numeri dell'operazione denominata "Delta del Po 2021" condotta dal Raggruppamento Carabinieri CITES – Reparto Operativo – Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA) congiuntamente ai Carabinieri forestali di Rovigo, Venezia, Ferrara, Ravenna e al Reparto Carabinieri Biodiversità di Punta Marina. Ad affiancare i militari nell’attività anche i volontari della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) che, con la loro attenta azione di osservazione delle aree potenzialmente colpite dai bracconieri, hanno apportano un prezioso contributo all’attività di repressione.

I Carabinieri forestali hanno perlustrato, monitorato e controllato sia gli ambienti lagunari e vallivi del Delta del Po sia alcune aziende faunistico-venatorie della zona. Durante approfonditi accertamenti condotti nelle abitazioni di alcuni bracconieri denunciati sono stati rinvenuti dentro diversi congelatori quasi mille esemplari di anatre destinate, con ogni probabilità, al mercato nero della ristorazione. Tra le carcasse degli animali surgelati: germani reali, alzavole, codoni, canapiglie fischioni e un’oca lombardella. I carabinieri hanno immediatamente provveduto al sequestro di tutta l’avifauna, compresi tre macchinari utilizzati per spiumare gli uccelli e un intero sito dove veniva effettuata la macellazione clandestina. Posti sotto sequestro giudiziario anche importanti documenti utili per future investigazioni.