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OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano
IL TUBO MANGIA-RIFIUTI
01/02/2019


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È partito da San Francisco, diretto verso l'Oceano Pacifico, il tubo per “pulire” l’oceano dai rifiuti marini ideato cinque anni fa dall’allora diciottenne olandese Boyan Slat. Il ragazzo, dopo aver abbandonato gli studi di ingegneria, ha cominciato a pensare a come ripulire gli oceani dall’enorme massa di plastica che infesta il Pianeta. In particolare, si è concentrato sul Great Pacific Garbage Patch, l'isola di rifiuti tra Hawaii e California, grande tre volte la Francia. Per farlo ha ideato un sistema di tubi galleggianti che accumula la plastica in superficie in modo autonomo, al ritmo del flusso delle correnti, senza motori e senza esseri umani a pilotarlo. Il progetto di Slat, che consiste sostanzialmente in un grande tubo a U, ha raccolto oltre 30 milioni di dollari di donazioni private. Rispetto al progetto iniziale, il maxitubo è stato reso più resistente al vento e alle onde. Oltre al tubo la struttura si compone di un pannello rigido sottostante, che ha lo scopo di raccogliere i frammenti di plastica sotto la superficie dell'acqua. Una sorta di Pac-Man gigante mangiaplastica.