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OMNIBUS a cura di Annalisa Maiorano
BATTERIE AL RABARBARO
01/09/2017


Foto  BSviluppata in Italia una prima famiglia di batterie che sfrutta una molecola prodotta dalle piante durante la fotosintesi, chiamata chinone, facilmente estraibile dal rabarbaro e da altri vegetali biocompatibile e a basso costo. L’impiego, per efficienza e risparmio energetico, appare ideale per abitazioni, edifici commerciali e imprese. L’obiettivo della società che ha acquisito il brevetto specifico registrato dall’Università di Harvard è quello di sbarcare sul mercato nel 2018 con diverse tipologie di batterie a flusso organiche, diventando un punto di riferimento per le reti elettriche del futuro non solo in Italia, ma a livello mondiale.