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NATURAL SURVIVAL
SAPER LEGGERE LE TRACCE
13/06/2019


- NUOVO (3)Qualsiasi cosa si muova sul terreno crea un disturbo involontario, più raramente volontario, che può essere molto spesso decifrato. Tra le tracce rientrano le orme, le fatte (escrementi), i graffi, i residui di pasto e così via. Seguire uno di questi segni, quindi, non vuol dire solo essere bravi ad individuare depressioni nel terreno. È un mondo vasto che coinvolge tutti i nostri sensi e la nostra consapevolezza.

Ci sono vari ambiti in cui risulta utile saper riconoscere le tracce. Innanzitutto, nel caso in cui qualcuno si perda durante un'escursione. L'abilità dei soccorritori di saper interpretare quello che potrebbe essere stato il percorso del disperso e poi trovarne conferma nei segni lasciati sul territorio, può fare la differenza tra la vita e la morte. Questo ovviamente vale anche al contrario, nel caso in cui non si conosca la zona in cui ci sta muovendo e ad un certo punto fosse necessario tornare indietro. Lasciare segni evidenti, come sassi impilati o rivoltati che saremo in grado di individuare facilmente, ci permetterà di avere una via di ritorno nota. È importante essere consapevoli che a volte se si percorre a ritroso un sentiero sembra di essere in un posto completamente diverso. Questo fatto può facilmente disorientarci e per questo ritrovare i segni lasciati ci tornerà molto utile. In particolare, i bivi e le deviazioni sono i punti che bisognerebbe marcare più attentamente.

Un altro importante ambito di applicazione della lettura delle tracce è quello di comprendere quali animali selvatici si muovono intorno a noi. Trovare un'orma, magari di qualche affascinante mammifero come un cervo, un lupo o un cinghiale, permette di avere una consapevolezza più approfondita dell'ambiente in cui ci stiamo muovendo. Tale applicazione naturalistica è importante in alcuni casi addirittura per la nostra incolumità. Personalmente mi è accaduto più volte di dover fare il campo e pernottare in regioni del Nord America molto battute da orsi Grizzly. In questi casi bisogna accuratamente evitare di accamparsi nelle zone più frequentate e marcate da questi affascinanti plantigradi. Inoltre, quando ci si muove in territori come questi, incluse alcune zone europee e italiane, si devono applicare particolari accorgimenti come il far rumore per farsi sentire e non prendere involontariamente di sorpresa un orso che, spaventato, potrebbe reagire in modo aggressivo, oltre a non portare con sé cibi odorosi che stuzzicherebbero il suo sensibile olfatto.

In situazioni di sopravvivenza, osservando il contenuto delle fatte di animali quali volpi e tassi, potremmo riconoscervi porzioni non digerite (buccia, semi) di piante commestibili che, trovandole, potrebbero sfamarci nel breve periodo. Sapere che una volpe si è nutrita di mele selvatiche, prugnolo o rosa canina ci farà tenere ben aperti gli occhi per individuare queste piante.

Le applicazioni non finiscono qui. Dal mondo dello studio scientifico a quello per perseguire illeciti ambientali, il tracking (così viene chiamata la lettura delle tracce in inglese) richiede dedizione e curiosità e permette di essere particolarmente attenti a ciò che accade intorno a noi in ogni istante della nostra vita.