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NATURAL SURVIVAL
PAN DI VIA
12/08/2020
di Marco Priori


Foto M. PrioriL’arrivo della bella stagione è di grande stimolo per chi ama la vita all’aria aperta. E quest’anno, la voglia di nuove avventure nella Natura è ancora più grande. È importante affrontare queste esperienze con consapevolezza e rispetto per l’ambiente che ci ospita. Se si vogliono visitare luoghi remoti per più giorni è bene prepararsi nel modo opportuno, e il cibo è un aspetto molto importante su cui riflettere. Oltre a considerare le calorie giornaliere necessarie, infatti, dobbiamo mantenere anche una dieta equilibrata per sostenere al meglio il nostro corpo.

Nel 2010 ho vissuto un’esperienza che mi ha insegnato che è possibile ridurre notevolmente la quantità di alimenti da portare con sé e che tre pasti al giorno sono soltanto un’abitudine. La spedizione, condivisa con mio fratello, prevedeva sei giorni in isolamento lungo un tratto del Grand Canyon. Dopo essere scesi 900 metri di quota dal margine del canyon, per strane circostanze abbiamo trovato nello zaino solo una piccola parte del cibo previsto: solo due “piadine” al giorno e un barattolo di miele per nutrirci nei sei giorni seguenti! Il dilemma era: abbandonare la spedizione o continuare? Dopo una serie di considerazioni, legate soprattutto al consumo di acqua, abbiamo comunque deciso di continuare. Nonostante il poco e non assortito cibo (una piadina a colazione e una a cena per un totale di 200 g al giorno a persona), alla fine non abbiamo patito molto la fame nonostante l’impegno fisico nel clima torrido di quei bellissimi luoghi. In quel caso, ovviamente, sarebbe stato importante avere con noi una serie di altri alimenti. Grazie anche al supporto della mia consulente biologa Federica Fanasca, cominciamo a capire quali.

In pieno stile Natural Survival lasciamo da parte barrette energetiche e cibi pronti. Dedichiamoci a cibi tradizionali e semplici di cui possiamo scegliere la qualità e gli ingredienti. La farina (circa 100 grammi per pasto), impastata con acqua a formare una piadina da cuocere sulle braci o nel pentolino, ci fornisce molti carboidrati e quindi energia. Quella integrale macinata a pietra allevia più a lungo la fame rispetto alle farine industriali bianche. Inoltre, contiene minerali come il potassio, grassi e fibre. In alternativa, si possono mettere nello zaino delle patate, anch’esse da consumare previa cottura. Una manciata di nocciole o noccioline e frutta secca copriranno il fabbisogno giornaliero di grassi. Un alimento spesso sottovalutato è l’uovo, che le persone sane per brevi e intensi periodi possono consumare anche nella misura di due al giorno, con un apporto notevole di proteine, grassi, vitamine B, D ed E, carotenoidi precursori della vitamina A e sali minerali. Una volta bollite sono facilmente trasportabili e si conservano a lungo. Possono essere alternate alla carne secca, possibilmente non salata per evitare eccessiva assunzione di sodio. Nel caso in cui non si vogliano consumare proteine animali, un’ottima alternativa sono i legumi. Questi vanno sempre accoppiati con i cereali per avere la giusta quantità di aminoacidi. In questo senso, la farina di ceci è ottima perché facilmente trasportabile e può anch’essa essere consumata come piadina o crema (sempre cotta). Aggiungiamo un po’ di miele che, oltre agli zuccheri che ci daranno energia, farà molto bene anche allo spirito.

Infine, andremo ad integrare i sali minerali in base alla nostra esperienza grazie alla raccolta di piante selvatiche commestibili, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.