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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L’ANGOLO DELLA POSTA n° 117
11/08/2020


Biodiversità

Buongiorno, ho sentito spesso parlare degli hotspot di biodiversità. Volevo sapere esattamente dove si trovano.

Giorgio (Torino)

Gli hotspot di biodiversità sono quei luoghi meravigliosi della Terra in cui il numero e la diversità delle specie animali e vegetali raggiungono livelli straordinari. La maggior parte dei "punti caldi" di biodiversità si trovano in Malesia, Indonesia, Madagascar, Ande, America Centrale e Caraibi. Inoltre, ci sono hotspot anche in aree non tropicali, come la costa ovest degli Stati Uniti, parte del Cile, l'area del Mediterraneo e la Nuova Zelanda.

 

Coltura lenticchiaPerché alcune colture si dicono miglioratrici?

Vanessa (Bergamo)

Si tratta di colture di specie capaci di migliorare sia la fertilità sia la struttura fisica del terreno; in particolare hanno tali peculiarità le leguminose (erba medica, trifoglio, veccia, lenticchia, cece, pisello e altre), piante capaci di catturare l’azoto dell’atmosfera a livello radicale (grazie alla simbiosi naturale con taluni batteri) lasciandolo nel terreno a disposizione della coltura successiva e dotate di profondi e sviluppati apparati radicali che svolgono un’importante azione fisica nel terreno.

 

LavandaÈ possibile utilizzare la lavanda in cucina?

Maria (Vieste)

La lavanda viene spesso usata per aromatizzare dolci, vino bianco o aceto e può essere aggiunta al miele per lenire il mal di gola o le affezioni bronco-polmonari. In alternativa si può fare un infuso dalle proprietà calmanti, rilassanti, digestive ed anche diuretiche.

 

DIsastro ambientaleVolevo sapere la differenza tra il reato di inquinamento ambientale e quello di disastro ambientale.

Sandro (Andria)

Per il primo è prevista la reclusione da due a sei anni e la multa da euro 10mila a euro 100mila per chiunque abusivamente cagioni una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna. Per il secondo è prevista la reclusione da cinque a quindici anni in caso, alternativamente, di alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema, la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo. Sebbene le condotte punite dalle due fattispecie possano sembrare simili e non sempre, in concreto, facilmente distinguibili, la sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sez. III, n. 46170 del 3 novembre 2016, ha sottolineato come ad assumere rilievo nella distinzione tra la fattispecie di inquinamento ambientale e quella, più grave, di disastro ambientale è, tra l’altro, la reversibilità o meno del fenomeno inquinante.