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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L’angolo della posta - N° 96 Gen-Feb. 2017
28/02/2017


Quali sono i principali Paesi produttori di sughero e quale impiego trova oggi questo materiale?

Doriana (La Spezia)

Le principali aree di diffusione della quercia da sughero sono il Portogallo, la Spagna, la Francia (inclusa la Corsica), il Nord Africa e l’Italia.  In particolare, nel nostro Paese le sugherete sono diffuse in Sardegna, Sicilia e Maremma grossetana.

Attualmente su circa 36.000 km² di sugherete nel Mediterraneo ne vengono economicamente sfruttate circa 20.000 km² da cui vengono estratte circa 300.000 tonnellate di sughero l'anno, di cui circa 15.000 in Italia (12.000 solo in Sardegna).

L'estrazione del sughero avviene solo nel periodo che va dai primi di maggio a fine agosto, quando si distacca più facilmente senza causare danni alla pianta.

La prima decortica di una giovane quercia, la demaschiatura, si effettua quando la pianta ha circa 25-30 anni e una circonferenza non inferiore ai 60 cm, e se ne ottiene un sughero da macina detto sugherone o maschio. Le successive estrazioni avvengono a intervalli di almeno dieci anni. Se ne ottiene il sughero gentile. Il sughero è un materiale dalle straordinarie proprietà isolanti e fonoassorbenti. Per questo motivo trova ampio utilizzo nell’industria dei tappi per vini di qualità, nell’edilizia ed anche nell’industria calzaturiera.

 

Che cos’è la rabbia e come si trasmette?

Andrea (Reggio Emilia)

La rabbia è conosciuta fin dal 2000 a.C. ed il termine deriva dal latino rabies, "follia". È una malattia virale che causa l'infiammazione acuta del cervello negli esseri umani e in altri animali a sangue caldo. L'agente eziologico della rabbia è il lyssavirus, che comprende 11 specie differenti tra cui il virus della rabbia e il virus denominato Australian bat lyssavirus. La malattia si trasmette quando un animale infetto graffia o morsica un altro animale o un uomo. La saliva di un animale infetto può anche trasmettere la rabbia se viene a contatto con la bocca, il naso o gli occhi. I cani sono gli animali più comunemente coinvolti, ma è diffusa tra i selvatici, in particolare la volpe, come pure pipistrelli, procioni e puzzole.

 

Ho scoperto in alcuni arboreti in Toscana la presenza di sequoie. Come mai sono presenti anche in Italia ed a che scopo?

Maria Teresa (L’Aquila)

La sequoia sempreverde (Sequoia sempervirens (D. Don) Endlicher) 1847) è un albero della famiglia delle Cupressacee originaria della parte occidentale del Nord America. Si tratta della specie vegetale più alta del mondo (può superare i 100 metri di altezza) ed è anche una tra le più longeve, poiché può vivere oltre 2.000 anni.

Cresce spontaneamente lungo una stretta fascia costiera tra la California e l'Oregon. La maggior parte delle sequoie è situata all'interno del Parco nazionale di Redwood, e in quello di Yosemite. Prima delle glaciazioni, esistevano sequoie, o alberi molto affini, anche in Europa, ormai scomparsi. È stata reintrodotta nel vecchio continente nella prima metà del XIX secolo principalmente per scopi ornamentali, di studio ed anche al fine di valutarne un possibile impiego economico. Numerosi esemplari sono stati quindi collocati presso arboreti nonché in ville private e plessi monumentali in Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana ed Emilia Romagna. Se ne trovano esemplari anche in Calabria e Basilicata.

Va, inoltre, ricordata la sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum(Lindl.) J. Buchholz, 1939), chiamata anche wellingtonia, ugualmente appartenente alla famiglia delle Cupressacee. È diffusa spontaneamente solo in aree ristrette della Sierra Nevada, in California. Una sequoia del parco-arboreto del castello di Sammezzano, nel comune di Reggello in Toscana, raggiunge i 46 metri ed è considerato uno degli alberi più alti d'Italia.