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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L'Angolo della Posta N° 115 Marzo - Aprile 2020
21/04/2020


foto plasticaSalve, volevo sapere approssimativamente, quanta plastica disperde l’Italia in natura ogni anno?

Marco (Catania)

L’Italia, con 4 milioni di tonnellate, è il secondo maggiore produttore di rifiuti dell’area mediterranea. Di questi, l’80% è costituito da imballaggi. Il 13% dei nostri rifiuti non viene raccolto, determinando la dispersione in natura di mezzo milione di tonnellate di plastica l’anno.

 

FOTO PAG 78L’olio d’oliva con il tempo migliora come il vino?

Antonio (Salerno)

L’extravergine ha il suo massimo valore dal punto di vista organolettico e salutistico quando è fresco. La sua qualità ha una inevitabile quanto naturale decadenza, che è più o meno rapida in funzione delle condizioni di conservazione. Assenza di luce ed aria sono le migliori condizioni per conservarlo al meglio.

 

SimboliChe differenza c'è tra biodegradabile e compostabile?

Rita (Velletri)

La differenza principale tra un materiale biodegradabile ed uno compostabile si rintraccia nel tempo del suo smaltimento. Entrambi si degradano, ma con tempi diversi, che sono più brevi nel caso dei compostabili. Si considerano biodegradabili quegli elementi che possono essere scomposti in molecole organiche ad opera di microrganismi, come i batteri, o di agenti atmosferici. Si dice, invece, che un rifiuto è compostabile se diventa compost, cioè se attraverso la sua degradazione batterica, diviene utilizzabile come fertilizzante naturale in agricoltura.

 

AgricolturaItaliaChi autorizza l’impiego dei fanghi di depurazione in agricoltura?

Giacomo (Latina)

Tale pratica viene autorizzata dalla Regione. Il soggetto richiedente deve presentare una domanda contenente informazioni circa la tipologia dei fanghi da utilizzare, le colture destinate al loro impiego, le caratteristiche e l’ubicazione dell’impianto di stoccaggio, nonché le caratteristiche dei mezzi impiegati per la distribuzione degli stessi. L'amministrazione comunale può stabilire le zone in cui è consentita l’attività di spandimento dei fanghi di depurazione e dove invece è vietata.