Menu
Mostra menu
L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L'Angolo della Posta N° 112 Settembre- Ottobre 2019
18/10/2019


OLIVE TAGGIASCHEQuali sono le principali cultivar utilizzate in Italia per produrre l’olio d’oliva?

Anna (Roiate)

L’Italia è un Paese straordinariamente ricco sotto molti punti di vista. Anche da quello della produzione dell’olio di oliva extravergine esiste un ampio campionario di cultivar conservate e valorizzate a livello locale, che danno origine a prodotti molto diversi tra loro. Queste differenze consentono di proporre al mercato oli di grande bontà che possono essere abbinati in modo molto vario. Tra le cultivar più note vanno ricordate: taggiasca, leccino, ascolana tenera, moraiolo, intosso, coratina, majatica, tonda iblea. Ciascuno di questi nomi nasconde un universo di sapori ed aromi straordinari.

                                

rimboschimentoQuali sono le tecniche più usate per rimboschire i versanti di una montagna?

Orazio (Casoria)

Le tecniche di rimboschimento variano a seconda della natura del terreno, delle pendenze e delle condizioni climatiche. Tutto ciò influisce sulla scelta delle piante e sulle modalità di realizzazione degli impianti. Questi consistono nella realizzazione di buche a distanza regolare, ove vengono collocati gli alberi (in genere di 3-4 anni). Il rimboschimento prosegue poi negli anni successivi con la sostituzione delle piantine morte, il diserbo, la sarchiatura e, in alcuni casi, la potatura. Una volta avviato il bosco, questo verrà lasciato alla sua naturale evoluzione, prevedendo, ove necessario, eventuali tagli di diradamento.

 

salice biancoÈ vero che l’aspirina ha origine da un principio vegetale?

Cosimo (Avigliana)

Nel 1897 alcuni chimici riuscirono a sintetizzare l’acido acetilsalicilico e due anni dopo venne messa in commercio quella che tutti noi chiamiamo comunemente aspirina. Alla base di questa scoperta vi è una storia che affonda molto lontano nel tempo e che ha come protagonista la corteccia di salice. Le proprietà di questa pianta erano note a sumeri, egizi, assiri e greci. La polvere che ne veniva estratta era efficace per abbassare la febbre e curare il dolore. L’ingrediente attivo, la salicina, è, dunque, alla base di una delle scoperte più interessanti e utili per l’umanità. Ancora una volta siamo debitori al mondo vegetale per la nostra salute e benessere.