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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L'Angolo della Posta N° 103 - Marzo - Aprile 2018
03/05/2018

 di Nicolò Giordano

È POSSIBILE AVVISTARE CERVI SUI MONTI SIMBRUINI?

Felice (Latina)

 

cervoI Monti Simbruini (dal latino sub imbribus - sotto le piogge), detti anche Alpi Romane, sono una catena montuosa sita nel Lazio al confine con l'Abruzzo. L'ambiente tipicamente appenninico è caratterizzato da maestosi boschi di faggio (il territorio di Livata ospita una delle faggete più grandi d'Europa) con scenari di grande bellezza. Con un progetto che è stato avviato nel febbraio del 2008 sono stati liberati in natura 50 esemplari di cervo, provenienti in parte dall'area demaniale delle Foreste di Tarvisio e in parte dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La reintroduzione di questa specie, scomparsa da oltre un secolo, è finalizzata a ricostituire il corretto equilibrio biologico alterato dall’uomo. Riportando questa specie nelle faggete del Parco, fino ad oggi con successo, si è ricostituita la popolazione di ungulati necessaria anche alla sopravvivenza del lupo.

 



È VERO CHE I PIPISTRELLI SONO CIECHI?

Vittoria (Cesena)

 

PipistrelliContrariamente ad una diffusa credenza popolare, i Chirotteri, comunemente conosciuti come pipistrelli, non sono ciechi. Hanno occhi piccoli ed una vista sufficientemente acuta, utilizzata specialmente nelle fasi finali della caccia per avvicinarsi ed afferrare la preda. La vista, inoltre, serve a questi animali per saggiare la quantità di luce presente nell’ambiente esterno, poiché tendono ad uscire dai loro rifugi per alimentarsi al
tramonto o nella totale oscurità.

 




QUALI PIANTE SONO ATTACCATE DAI CERAMBICIDI E COME SI RICONOSCONO
QUESTI INSETTI?

Benedetta (Vercelli)

 

I cerambicidi sono coleotteri le cui larve si nutrono del legno delle latifoglie. Questi insetti sono facilmente riconoscibili per la forma allungata del corpo e le lunghe antenne. cerambicideTendono, in genere, ad attaccare specie arboree molto diverse tra loro, ma esistono anche casi di specie legate di preferenza a taluni gruppi (es. pioppi e salici). I cerambicidi prediligono piante deperienti o cariate. Le piante colpite presentano disseccamenti parziali della chioma e fuoriuscita di rosura chiara alla base del fusto. Nella medicina popolare vengono usate sia le radici che le foglie come emollienti, espettoranti e contro la tosse. Secondo una leggenda, l’utilizzo dei succhi e di un impacco ricavato dalla pianta potevano far guarire dal morso della vipera.