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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
L'angolo della Posta
01/11/2016


L’angolo della posta

di Nicolò Giordano

È possibile sapere quanti lupi sono presenti nella zona dei Monti Lessini? Antonio (Verona)
Le popolazioni di lupo sono oggetto di monitoraggi al fine di conoscere la loro presenza e numerosità. Trattandosi di un predatore abituato a percorrere anche vasti areali non è sempre facile conoscere la sua distribuzione. Per tale motivo vengono organizzati controlli con fototrappole, raccolta di campioni di pelo ed escrementi, avvistamenti ecc. Nella zona dei Monti Lessini, la presenza del lupo si è manifestata di nuovo recentemente. In base ai dati più recenti raccolti, la popolazione è ancora piuttosto esigua con dodici esemplari, di cui 6 cuccioli. Dal 2012 ad oggi le cucciolate sono state rispettivamente di 2 (2013), 7 (2014), 7 (2015), 6 (2016) esemplari. Non vi sono certezze circa i lupi dispersi. È probabile che quelli presenti a Campofontana e sull’altopiano di Asiago possano provenire dal branco della Lessinia, ma si è ancora in attesa dei risultati dei test genetici effettuati sui campioni raccolti per poterne essere certi.

È vero che le energie rinnovabili stanno lentamente soppiantando il petrolio? Eleonora (Pistoia)
Le conseguenze negative legate al riscaldamento globale stanno spingendo i governi a promuovere un deciso cambio di rotta in merito all’uso delle risorse energetiche. In questo senso, già da alcuni anni, il mercato delle rinnovabili (in particolare eolico e fotovoltaico) ha subito una notevole espansione. Secondo alcuni autorevoli studi, dal 2040 le fonti pulite copriranno il 60% della potenza elettrica mondiale, con un balzo spettacolare dell’eolico e del fotovoltaico, che peseranno per il 64% della nuova capacità installata, assorbendo il 60% degli 11.400 miliardi di dollari destinati all’energia verde. Un bel contributo per abbassare la “febbre del Pianeta”.

Quali sono le cause delle frequenti morie di tartarughe nel mare Adriatico ? Giorgio (Rimini)
Con frequenze più o meno periodiche, in un vasto tratto compreso tra le coste del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna, sono state rinvenute le carcasse di numerosi esemplari di tartarughe marine (anche fino a duecento animali morti). Il fenomeno è oggetto di costante monitoraggio e può essere determinato da diverse motivazioni. Ad oggi, grazie agli esami necroscopici, sono state escluse cause dovute all’inquinamento, mentre la responsabile principale sembra essere la pesca a strascico e le conseguenti catture accidentali, quasi sempre letali.

Cos’è un gatto Savannah? Franco (Sesto San Giovanni)
Si tratta di un felino, dall’aspetto particolarmente elegante e dal pelo maculato, frutto di un ibrido tra un servalo ed un gatto domestico. Il primo, detto anche gattopardo africano, vive nella savana ed è una specie selvatica di media taglia oggetto di particolare protezione. L’ibridazione è avvenuta negli Stati Uniti d’America circa 30 anni orsono e da allora questo gatto domestico ha avuto una discreta diffusione in Nord America ed Europa.