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L'ANGOLO DELLA POSTA a cura di Nicolò Giordano
8/01/2020 | L'Angolo della Posta N° 113 Novembre - Dicembre 2019
08/01/2020


Quanto vive il pino domestico e dove si trovano gli esemplari più vetusti del Lazio?

Aurelio (Viterbo)

1_pineta_dettaglio-1024x768Il pino domestico ha avuto una significativa diffusione, nei secoli scorsi, per motivi legati alla bonifica dei suoli, alla protezione delle fasce costiere e anche alla produzione dei pinoli. Considerata specie utile per “asciugare” i terreni paludosi e per renderli più salubri, a partire dal Seicento nel Lazio è stata impiegata in aree costiere, attraverso impianti artificiali che sono in parte arrivati fino ai giorni nostri. Il pino domestico raggiunge in genere l’età di 100/150 anni. Gli esemplari più vetusti di cui si ha notizia nel Lazio sono conservati nella pineta monumentale di Fregene, vicino Roma, all’interno della Riserva naturale statale del Litorale Romano. In un recente studio realizzato per la valorizzazione della pineta, sono stati censiti alcuni esemplari di 220 anni circa, ancora in buone condizioni vegetative.

 

Esistono ancora esemplari di grifone in Italia?

Chiara (Catania)

Grifone-Foto-Fulvio-GeneroIl grifone (Gyps fulvus Linnaeus, 1758) è un uccello rapace che appartiene alla famiglia degli Accipitridi. La specie è praticamente estinta in Italia, con la sola eccezione di una piccola popolazione che si trova in Sardegna. Per questo motivo, a partire dagli anni Novanta sono stati avviati dei progetti di reintroduzione che hanno interessato l’Appennino Centrale, il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia. La popolazione più importante di tale specie in Europa si trova in Spagna, in particolare nell’Estremadura.

 

Quali valori simbolici sono associati al melograno?

Noemi (Milano)

cuore-in-salvo-grazie-al-melogranoIl melograno, soprattutto nelle civiltà antiche, veniva considerato un simbolo di regalità e prosperità. Nella cultura ebraica soprattutto, riveste un ruolo particolare: per l’abbondanza dei semi all’interno di ogni frutto, è l’allegoria della fertilità e dell’amore. Secondo un’antica credenza, inoltre, i 613 semi che, sempre per tradizione, sarebbero contenuti nel frutto, rappresentano il numero dei precetti che ogni buon ebreo deve osservare per condurre una vita retta e rispettosa di Dio e del prossimo. Proprio un albero di melograno, nel 2017, è stato piantumato presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in Roma per ricordare i duemila carabinieri che il 7 ottobre 1943 vennero rastrellati dalle truppe naziste nella Capitale e deportati nei campi di concentramento. Molti di loro non fecero ritorno.