Menu
Mostra menu
I SEGRETI DEL BOSCO a cura di Augusto Verando Tocci
Toccasana prodigioso
18/08/2016

Proprietà benefiche dell’olivello spinoso

Augusto Verando TocciL’olivello spinoso è una pianta molto in voga, oggetto di numerosi studi. È veramente preziosa per la sua rusticità e capacità di migliorare il terreno, arricchendolo di azoto, per i suoi fiori melliferi, che sono veri e propri concentrati vitaminici, ma è di difficile raccolta. La loro composizione è nota in modo dettagliato grazie all’interesse che suscitano in campo alimentare e curativo. Le drupe di questo alberello contengono vitamina A,B1, B2,B5,C (in concentrazione quattro volte superiore a quella del limone), E e del gruppo K; amminoacidi essenziali, non prodotti dall’organismo umano; zuccheri; fosforo; beta-carotene, leuco-antociani, catechina, flavonoidi, tecoferoli. Per la ricchissima composizione dei frutti, che sono sfruttati per l’estrazione di molte sostanze a livello industriale, questa pianta ha numerosi impieghi curativi; come antinfluenzale, antiscorbuto, antisettico, astringente, vermifugo, antisclerotico. Quest’ultimo uso è dovuto alla presenza di acido succinico, che protegge le cellule dall’azione di barbiturici, antibiotici e raggi X. Da qualche tempo si sta anche studiando l’utilizzazione di estratti della corteccia in oncologia, per la presenza di un alcaloide, la peritonina, che ostacola la crescita delle neoformazioni maligne.

I frutti, piccolissimi, della forma di una oliva e di colore arancione a maturità hanno anche numerosi impieghi alimentari, soprattutto in pasticceria dove è sfruttata la sansa che deriva dalla loro spremitura. Si possono adoperare inoltre, per preparare conserve e gelatine. L’olio che si estrae è molto ricco di vitamina E, è un buon cicatrizzante per ustioni, eczemi e ulcere gastriche; nutre efficacemente la pelle e protegge dai raggi ultravioletti.
Si potrebbe quasi dire che l’unico difetto dell’olivello siano le spine ma, si sa, ogni rosa ha le sue. Lo abbiamo incontrato come in una favola lungo i corsi dei torrenti dove il greto si alterna fra il bagnato e l’asciutto, lo abbiamo raccolto ad ottobre inoltrato con grande fatica perché i frutticini restano attaccati saldamente ai rametti spinosissimi , e portandolo a casa ci siamo premurati di trattarlo senza esporlo al calore per mantenere integre tutte le proprietà. Ne è derivato un liquore eccezionale che abbiamo definito officinale toscano e lo abbiamo chiamato SPINELLO con uno slogan straordinario: “bevetelo e non fumatelo”.


Torna a inizio pagina.

#Natura - anno XVII - N. 91   Gennaio-Aprile 2016