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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
TRADIZIONE E RISPETTO DELLA NATURA
08/01/2020


FOTOMolte famiglie a dicembre allestiscono il presepio, una tradizione che si fa risalire a San Francesco d’Assisi, noto anche come custode della natura e ambientalista ante litteram.

Spesso, per rendere il presepio più realistico, si utilizza il muschio, ovvero un gruppo di piante prive di tessuto vascolare (appartenenti alla divisione Bryophita) che si riproducono senza fiori e, per il fatto di vivere in ambienti umidi, sono fondamentali per l’ecosistema dei boschi e della natura in genere. Ne esistono oltre 20.000 specie e sono organismi semplici e pionieri che, grazie al loro radicarsi su tronchi di alberi e pietre, permettono la crescita di altre piante, mantengono l’umidità, prevengono l’erosione, aiutano a catturare l’acqua e sono essenziali per la germinazione dei semi. Per questi motivi il muschio è protetto tanto che, in molti parchi e riserve naturali raccoglierlo comporta una sanzione. Pertanto, se proprio si vuole metterlo nel presepio, è meglio rivolgersi a chi vende quello appositamente coltivato.

In generale, nella raccolta di specie vegetali spontanee, va sottolineato come ancora una volta ci si trovi davanti a una materia disciplinata dalle singole Regioni. Ed è per questo che bisogna sempre documentarsi sulla normativa vigente nella zona dove si vorrebbero raccogliere tali decorazioni verdi.

L’agrifoglio (Ilex aquifolium L.), raro allo stato spontaneo e protetto a livello europeo e regionale, è presente in vari siti della Rete Natura 2000, istituita ai sensi della Direttiva Habitat e volta a proteggere ambienti naturali rari e specie di interesse comunitario. Molte leggi regionali vietano la raccolta o la detenzione ingiustificata di esemplari o parti di tale specie, particolarmente bella e vistosa, altre ne consentono solo una limitata raccolta. Il vischio è una pianta considerata emiparassita in quanto metà del suo metabolismo lo svolge con la fotosintesi e l’altro con gli austori, organi che vengono in contatto con i tessuti conduttori delle piante da parassitare, succhiando nutrienti e linfa. Di generi ce ne sono diversi ed il più diffuso è il Viscum album L., propagato dagli uccelli e protetto da normative regionali che ne vietano la raccolta. Il Loranthus europaeus L. cresce solitamente sulle querce, ed è piuttosto raro nel nostro Paese.

In tema di “prodotti del sottobosco” va, infine, ricordato che anche il terriccio non si può asportare dai boschi, tranne piccoli quantitativi necessari a sistemazioni in loco.