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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
NIDO DOLCE NIDO
12/04/2019


SELVATICI - Uccellino nel nido 2 (1)Sicuramente a molti, passeggiando per i boschi, sarà capitato di vedere dei nidi di uccelli. Chissà se, per mera curiosità o per interesse naturalistico, qualcuno si sarà chiesto se è legittimo prelevare dei nidiacei (detti anche pullus) per allevarli in cattività.

Purtroppo questi pulcini possono essere anche utilizzati come richiami vivi dai cacciatori. A causa della chiusura dei roccoli autorizzati in alcune regioni, sulla base di direttive europee, chi esercita l'attività venatoria da appostamento si rifornisce dagli allevatori autorizzati, che comunque spesso non riescono a tenere il passo delle richieste. È così che alcuni bracconieri fanno rifornimento di nidiacei dando vita poi ad un florido quanto illegale mercato nero dei richiami vivi.

Il reato è di cattura e detenzione ai fini di commercio di fauna selvatica in contrasto con le norme (violazione dell'art. 21 legge 157/1992 sanzionata penalmente dall'art. 30) e maltrattamento di animali, delitto introdotto negli ultimi anni nel codice penale (art. 544-ter).

Una volta sessati, i maschi adatti al canto, che riescono a raggiungere prezzi folli al mercato nero all'approssimarsi della stagione venatoria (ottobre in particolare), vengono illecitamente “legalizzati” tramite l'apposizione delle previste fascette o anelli inamovibili che a tale scopo vengono manomessi con l'aumento del diametro interno degli stessi per permetterne il posizionamento su esemplari non più ai primi giorni di vita (quando cioè è previsto siano inseriti gli anellini numerati esemplare per esemplare).

L’art. 923 del Codice civile recita "Le cose mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano con l'occupazione. Tali sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia o di pesca". Ma un ulteriore spunto giuridico, utile a dissipare eventuali dubbi, è fornito dall'art. 826 del summenzionato codice che, per quanto di nostro interesse, fornisce una chiara definizione di "patrimonio indisponibile dello Stato" del quale fanno parte integrante gli animali selvatici. La legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) prescrive il divieto di prelevare uova, nidi e piccoli nati. Precetto che, in caso di violazione, è sanzionato penalmente con l'arresto o l'ammenda (reato contravvenzionale).

Ferme restando le prescrizioni di legge, ci auguriamo che il buon senso prevalga sempre e che tutti ci si adoperi fattivamente, ognuno con il proprio contributo, perché la natura faccia il suo corso senza ingerenze egoistiche dell'uomo che, da sempre, è stato ed è il maggior pericolo per la sopravvivenza delle specie animali.