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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
L’ISOLA CHE C’È
12/08/2020
di Luisa Persia


PONZAViviamo in una penisola costellata da tantissime isole. A parte Sicilia e Sardegna, che sono delle vere e proprie regioni, con una superficie ragguardevole, isole molto piccole sono raggruppate in numerosi arcipelaghi, tra cui quello Toscano, quello di La Maddalena, delle isole Ponziane, delle Tremiti, delle isole Eolie ed Egadi.

Molte delle nostre isole rientrano in Aree Marine Protette, all’interno delle quali le attività umane consentite sono drasticamente ridotte. Parliamo delle Egadi, delle Tremiti, delle Pelagie, di Ventotene e Santo Stefano, fra le altre.

La caratteristica delle isole è, appunto e soprattutto, l’isolamento. I collegamenti dipendono totalmente dalle condizioni del mare e può accadere che vengano interrotti per molti giorni consecutivi.

La vita su una piccola isola ha dei ritmi e delle regole tutte sue che, dal punto di vista della sostenibilità, rappresentano un vero e proprio esempio virtuoso.

Ciò che accomuna le piccole isole è la grande sproporzione della popolazione dei mesi estivi rispetto a quella del resto dell’anno. Una pressione sull’ambiente non indifferente soprattutto riguardo alla domanda di beni e servizi. Innanzitutto non tutte le isole sono autosufficienti dal punto di vista della potabilizzazione dell’acqua, che spesso viene trasportata in cisterne via mare, a parte alcune eccezioni di sorgenti naturali esistenti in loco. Inutile dire che l’acqua non può assolutamente essere sprecata, ancor più in questi territori particolari! In tutti i casi in cui non sia necessario, si può ricorrere all’acqua non potabile, ad esempio per lavarsi o fare il bucato. Evitiamo di produrre rifiuti, preferendo l’acquisto di prodotti senza imballaggi inutili. Secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, durante il picco turistico la produzione di rifiuti nelle isole minori arriva a triplicarsi. Se disponibili, utilizzare gli appositi contenitori di raccolta per separare la frazione organica in quanto le isole con maggiore numero di residenti stabili sono in grado di dotarsi di impianti di trattamento di tale frazione, riducendo o evitando costosi trasferimenti di rifiuti verso il continente.

Un occhio alla mobilità sostenibile: evitiamo di muoverci con l'auto preferendo le passeggiate e le pedalate. Se proprio necessario optiamo per i veicoli elettrici.

Scegliamo i prodotti dell'agricoltura e della pesca locale, quelli dell'artigianato e le eccellenze del territorio.

Per quanto riguarda gli sport acquatici scegliamo quelli a minor impatto sull'ambiente. Ricordiamo che le "praterie di posidonie" sono habitat protetti prioritari anche ai sensi della Direttiva europea. In caso di avvistamento di cetacei durante la navigazione, mantenere una velocità moderata, una distanza di almeno 100 metri, non dare cibo né immergersi con loro. Non infastidire gli animali né provocare la separazione del gruppo, soprattutto in presenza di cuccioli.

Per la salvaguardia del territorio e della propria incolumità, osservare scrupolosamente i regolamenti e i divieti sulla percorribilità dei sentieri e l'accesso alle spiagge, tenendo presente che i territori insulari sono spesso interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico come frane o distacchi di pareti rocciose.