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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
ALBERO DI NATALE
30/12/2020


albero-di-natale-vero_NG3La scelta di un albero di Natale è molto importante se vogliamo rispettare l’ambiente.

La coltivazione di abete rosso (Picea abies) o abete bianco (Abies alba) soggiace ad un articolato compendio normativo specifico e tecnicamente complesso, che i produttori devono rispettare. Stiamo parlando di due specie assolutamente montane che niente hanno a che spartire con alberature cittadine o basso-collinari. Trattandosi di coltivazioni vivaistiche specializzate, finalizzate al “consumo” natalizio, la produzione di questi alberi non comporta alterazioni del bilancio delle emissioni di CO2 in atmosfera. Il consumatore, da parte sua, deve soltanto assicurarsi che la provenienza delle piante sia certa, documentata e pertanto legale.

La messa a dimora dell’abete al termine del periodo delle festività, per quanto certamente simpatica e accattivante dal punto di vista mediatico, rappresenta, sul piano forestale, una vera e propria eresia. Inutile se non scorretto tentarla in contesti cittadini e fortemente antropizzati. Mettere a dimora questi alberi, certamente stressati dall’alloggiamento domestico, nei mesi di gennaio, febbraio o marzo non va bene, in quanto tale operazione si fa di solito in autunno o al limite, in zone umide e con estati piovose, in primavera. La messa a dimora fuori areale di pochi esemplari “spelacchiati” senza certo futuro non influirà neanche lontanamente sui cambiamenti climatici e sulla deforestazione.

Facciamo invece del buon compost domestico con gli aghi secchi e i rametti di minor diametro oppure conferiamo il tutto al centro di recupero e compostaggio di zona.

Non utilizziamo alberi “finti” in plastica. Risulterebbe un’azione di elevato impatto ambientale e di scarsa sensibilità al problema degli inquinanti.

GLI ADDOBBI

La decorazione dell’albero potrebbe trasformarsi in un felice momento da trascorrere con figli e nipoti inventando e realizzando simpatici elementi decorativi utilizzando materiali di scarto domestico o riciclando altri materiali altrimenti inservibili o destinati al conferimento residuale “indifferenziato”. Facile acquistare su internet o nei grandi magazzini una confezione di addobbi da 5 euro ma … è tutta plastica che andrà (nella peggiore delle ipotesi) a depositarsi su qualche fondale marino.

Riguardo alle decorazioni e alle “famose” corone dell’avvento, queste potrebbero essere realizzate con materiale di risulta, di recupero, di scarto di altre lavorazioni e non con interventi “pirata” di natura esclusivamente commerciale o di potature non realmente necessarie.

ILLUMINAZIONE

Quando nessuno è presente in casa e se non abbiamo realizzato decorazioni da esterno, spegniamo le luci prima di uscire perché al pappagallo, al criceto o al divano, con ogni probabilità, non interessa vedere quelle luminarie in azione che, peraltro, generano spese e inquinamento.