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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
ATTENTI AL FUOCO
16/02/2018


FUOCO 4Un trekking in montagna, un’escursione o una semplice passeggiata in campagna comportano il dovere, oltre di garantire la sicurezza dei partecipanti, di rispettare l’ambiente. A questo fine esiste una complessa normativa da osservare. A volte può capitare, anche inconsapevolmente, di adottare comportamenti che configurano fattispecie di violazioni al diritto civile, illeciti amministrativi e perfino penali. Di seguito alcuni consigli utili per conservare il nostro meraviglioso patrimonio naturale e non incorrere in spiacevoli inconvenienti e sanzioni.
Una bella giornata fuoriporta in mezzo alla natura può voler dire per molti anche fare una grigliata. Questa ipotesi andrebbe scartata a favore di un semplice pranzo al sacco. Comunque, se proprio non potete resistere, sappiate che è vietato accendere fuochi nel bosco, ma si possono utilizzare le aree attrezzate! L’accensione di fuochi all’aperto è vietata nei parchi nazionali e regionali ai sensi della legge quadro n. 394 del 1991.
La legge-quadro in materia di incendi boschivi n. 353 del 21 novembre 2000 è la normativa nazionale di riferimento per la materia. Inoltre le prescrizioni di massima e di polizia forestale di ogni regione dettano le norme per le distanze dalle aree boschive da osservare in caso di accensione. I Piani Regionali, invece, identificano le aree a rischio di incendio boschivo con cartografie. Le sanzioni sono disciplinate dall’art. 10 della legge 353/2000 e variano da un minimo di euro 1.032,00 fino ad un massimo di euro 10.329,00 se sorpresi ad accendere il fuoco in zona o periodo non consentiti.
Se si provoca un incendio volontariamente scatta il reato penale con arresto obbligatorioscampagnata secondo fontanile in flagranza e pena della reclusione da 4 a 10 anni. In caso di colpa, reclusione da 1 a 5 anni. (art. 423 bis c.p. – reato specifico di incendio boschivo).
Generalmente non si possono accendere fuochi ad una distanza inferiore a 100 metri dal bosco, variabile da regione a regione e quindi conviene informarsi sulle normative locali.
Bisogna tener presente che nel periodo di massima pericolosità, che cade in estate nelle regioni del centrosud e in inverno nelle regioni del nord, vanno evitate pure le “azioni” che anche solo potenzialmente possano determinare l’innesco di incendio.
In periodo non di alta pericolosità, e sempre rispettando le distanze minime rispetto al bosco, bisogna evitare l’accensione nelle vicinanze di materiale vegetale particolarmente infiammabile. È bene delimitare il fuoco facendo pulizia nel raggio di alcuni metri e se possibile sistemare delle pietre intorno ad esso che fungano da argine alle fiamme. Prima di abbandonare la zona, accertarsi che il fuoco sia ben spento e che non ci siano braci ancora ardenti, soffocandole con acqua o coprendole con la terra affinché l’ossigeno non le possa alimentare. Mai accendere fuochi in presenza di vento.
In ogni caso in cui si avvisti un incendio boschivo, chiamare il 1515 numero di Emergenza Ambientale dell’Arma dei Carabinieri che risponde dalla centrale operativa competente per ciascuna regione.