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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
CORNA E PALCHI: QUALI LE DIFFERENZE?
06/11/2020

Si tratta di appendici frontali con caratteristiche completamente diverse


FOTO A
Le corna dei camosci, degli stambecchi, dei mufloni e di tutte le altre specie che appartengono alla famiglia dei bovidi, sono costituite da cheratina, una proteina che ha avuto molto successo biologico. La cheratina è la struttura fondamentale dei capelli e delle unghie, e diventa un vero e proprio scheletro esterno per alcuni insetti. Le corna sono attaccate al cranio, crescono per tutta la vita dell’animale e sono presenti sia nei maschi che nelle femmine, benché meno sviluppate in queste ultime






 

FOTO BI palchi dei cervidi, a differenza delle corna dei bovidi, cadono ogni anno. Sono costituiti da sostanza ossea e ricoperti da una sorta di velluto che si consuma con lo sfregamento sui tronchi e durante i combattimenti tra intraspecifici. Ogni anno il palco, che caratterizza soltanto i maschi di cervi, caprioli, daini e alci (renne e caribù fanno eccezione), ricresce più grande e da esso si può risalire all'età e alla posizione gerarchica dell'esemplare che lo ha rilasciato. Il più particolare e imponente è quello dell’alce.

A seconda della specie, i palchi vengono persi intorno al mese di febbraio incominciando quasi subito a ricrescere per la successiva stagione dell’amore. Durante il periodo invernale dunque i cervidi sono privi di palchi. In effetti questi ultimi sarebbero un ostacolo, il loro peso comporterebbe un maggior dispendio di energia e difficoltà nei movimenti. Questi mammiferi devono inoltre nutrirsi abbondantemente per favorire il processo di ricrescita del palco. I primi accenni di palco sono ricoperti da un rivestimento chiamato velluto, che ha la funzione di proteggerli e nutrirli. Questo strato è percorso da vasi sanguigni che apportano nutrimento e ormoni necessari al loro sviluppo. Alla fine di agosto i palchi perdono il velluto che si secca e, grazie allo strofinio operato degli animali stessi contro gli alberi, cade a terra. 

FOTO CI cercatori di palchi setacciano le aree di ritiro invernale della fauna selvatica proprio in una delle stagioni più delicate per questi animali, durante le quali attingono alle ultime riserve di grasso e hanno dunque urgente bisogno di luoghi indisturbati dove ritirarsi. Anche per questi motivi non è sempre consentito raccogliere i palchi, anzi in alcuni Parchi e Aree protette è tassativamente vietato. Una buona alternativa è fotografarli anziché prenderli e leggere sempre i regolamenti vigenti nelle zone in cui si va in escursione.