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GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
ALL’ARIA APERTA CON IL CANE
01/07/2018


FOTO GALATEO AMBIENTE

Se siete amanti della natura e vivete con un cane le escursioni all’aria aperta sono momenti speciali per entrambi. Occorre però seguire alcune semplici regole per la salute e sicurezza del cane e degli altri animali. Innanzitutto, accertatevi che la sua forma fisica gli permetta di effettuare il percorso senza difficoltà, portate sempre con voi, oltre al certificato di iscrizione all’anagrafe canina, il suo libretto sanitario e proteggetelo da zecche, pulci e insetti. Inoltre è molto importante avere un'adeguata scorta d'acqua e una ciotola per garantire la necessaria idratazione del vostro amico a quattro zampe durante le escursioni estive. Se non conoscete bene la zona è utile che vi informiate per tempo, consultando qualche veterinario del posto riguardo agli accorgimenti utili per proteggerlo nel modo migliore.

Informatevi bene sulle regole da rispettare soprattutto nelle aree protette poiché non in tutte è permesso l’accesso ai cani o lo è solo su determinati sentieri. La situazione, infatti, non è omogenea su tutto il territorio nazionale: in genere la materia è disciplinata da legge regionale e gli enti dei singoli parchi possono adottare specifici regolamenti e relative sanzioni. Prima di ogni viaggio, sarà bene consultarli attentamente anche perché sono norme in continuo aggiornamento.

Infine usate il guinzaglio: è un obbligo di legge e un modo per assicurarsi che il cane non fugga attratto da altri animali o da odori e per proteggere lui e la fauna selvatica che può subire un forte stress a causa dell’inseguimento. Lungo i sentieri può capitare, infatti, di incontrare un animale selvatico e che il vostro amico a quattro zampe decida di corrergli dietro con il rischio di smarrirsi, riportare lesioni e mettere a repentaglio l’incolumità dell’animale rincorso che, spaventato, a causa di un forte stress psico – fisico, nella fuga potrebbe ferirsi. La fauna selvatica è molto delicata: stress e ferite la rendono vulnerabile nei confronti dei predatori naturali e per le femmine nei periodi prossimi al parto l’inseguimento può portare all’aborto spontaneo.

Anche la raccolta delle deiezioni, seppur importante in mezzo alla natura, può essere veicolo di parassiti pericolosi per i selvatici.

Durante le escursioni, inoltre, fate molta attenzione che il cane non ingerisca qualcosa da terra. Pur essendo punito dalla legge, lo spargimento di bocconi avvelenati è ancora oggi una pratica utilizzata, in particolare da coloro che vogliono uccidere i predatori della fauna selvatica di interesse venatorio, oppure degli allevamenti rurali. Lo spargimento di bocconi avvelenati è un vero e proprio attentato all’ecosistema, all’incolumità pubblica e all’ambiente. In caso di ritrovamento di esche avvelenate occorre denunciare immediatamente alle autorità competenti, a cominciare dal Sindaco del comune dove sono state ritrovate e dalla Stazione dei Carabinieri Forestale competente per territorio.

Info: www.lav.it