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I tre maestri

C'era una volta, in un bosco incantato, una scuola dove i piccoli animali andavano per imparare le cose importanti della vita. Il bosco non era molto grande, i suoi abitanti erano poco numerosi e perciò nella scuola c'erano solo tre classi. 

Una classe era tenuta dal maestro Orso Impettitus che era molto severo e obbligava i suoi alunni a fare sempre tanti compiti. Anche quando i suoi allievi facevano bene, non li elogiava mai, diceva sempre che dovevano impegnarsi di più e li rimproverava se durante le lezioni facevano domande. 
La maestra Ochetta de Piumis era responsabile della seconda classe. Immagine - I tre maestriI suoi alunni l'amavano molto perché non dava compiti a casa. In classe, non solo li faceva chiacchierare e giocare, ma non li rimproverava mai.
Gli alunni della terza classe avevano come insegnante Lupo Savius. Era un maestro speciale, faceva lavorare molto i suoi alunni e li faceva partecipare alla lezione invitandoli a fare domande. Inoltre sapeva elogiarli quando studiavano e si comportavano con giudizio, nel rispetto delle regole.
Un giorno avvenne che il preside della scuola, il saggio Gufo Occhipintis, volle indire una gara per premiare la classe più meritevole. Bisognava scegliere un argomento e presentarlo corredato da disegni e da qualsiasi altra cosa in modo da renderlo interessante. Naturalmente tutti gli alunni furono felici di partecipare e cominciarono a lavorare con i loro maestri per aggiudicarsi il premio.
Orso Impettitus aveva già le idee molto chiare, scelse l'argomento e impose ai suoi alunni come dovevano presentarlo nei minimi dettagli. Tuttavia, alla fine il lavoro risultò arido e incompleto perché era stato fatto con poca fantasia e con la paura di sbagliare.
Al contrario, Ochetta de Piumis lasciò fare completamente ai suoi allievi dicendo loro che qualsiasi cosa avessero fatto sarebbe andata bene. Nonostante l'entusiasmo iniziale, ne risultò un lavoro disordinato e pasticciato perché gli alunni non avevano capito bene cosa fare e non erano stati seguiti dalla loro maestra.
Lupo Savius, invece, dopo aver riunito i suoi alunni, spiegò quello che doveva essere fatto e accettò i suggerimenti di alcuni di essi. Divise i compiti secondo le capacità e la fantasia di ognuno, controllando che tutto fosse stato fatto nel migliore dei modi.
Alla premiazione finale, il lavoro migliore risultò quello della classe del Maestro Lupo Savius che fu felice di condividere il premio con i suoi alunni.

"Il capo saggio sa guidare i suoi verso il traguardo senza imporsi".