PER INFORMAZIONI, CONTATTARE IL NUMERO 0583 551691
Regione: Toscana
Provincia: Lucca
Comune: Bagni di Lucca
Comunità Montane: Media Valle del Serchio
Localizzazione geografica: Appennino Tosco-Emiliano
Altitudine: compresa fra 634 m s.l.m. (loc. Ponte a Gaio) e 1.334 m s.l.m. (loc. Foggetta)
Estensione: 286 ha
Tipologia: Riserva di Luoghi Naturali
Provvedimenti d'istituzione: D.M. 26 luglio 1971
Altra tipologia: Z.P.S. IT5120020 (direttiva 79/409/CEE); ZSC IT5120007 (direttiva 92/43/CEE); S.I.R. n.15 (Z.P.S.) IT5120007; Oasi faunistica provinciale (Delibera C.R: 21/01/04 n. 6)
Organo di Gestione: Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, viale G. Giusti, 65 - 55100 Lucca, Tel. 0583/955525-26
Riferimenti utili
- Punto Informazioni Biglietteria Loc. Ponte a Gaio - Tel. 0583/551691
- Unione Comuni Media Valle del Serchio - Borgo a Mozzano (LU) - Tel. 0583/88346
- Comune di Bagni di Lucca (LU) - Tel. 0583/809911
- Comando Stazione Carabinieri di Bagni di Lucca (LU) - Tel. 0583/87651
Come arrivare
La Riserva è raggiungibile da Lucca con la Statale n. 12 del Brennero, che si percorre fino a Fornoli, nei pressi di Bagni di Lucca; si devia poi verso Tereglio, imboccando la Provinciale n. 56, e seguendo le indicazioni per Ponte a Gaio-Orrido di Botri. Si arriva a Ponte a Gaio partendo da Bagni di Lucca.
Modalità di visita-stagione 2025
Apertura sabato 05/07/2025, domenica 06/07/2025, dal 12/07/2025 al 14/09/2025. Tutti i giorni orario 09:00-18:00.
La riserva, compatibilmente con le condizioni metereologiche, è aperta al pubblico dal 12 luglio tutti i giorni fino a metà settembre, con l’attivazione di un servizio di biglietteria e vigilanza che costituisce riferimento per eventuali chiamate di emergenza.
Considerati i presupposti di salvaguardia e monitoraggio dell’ambiente, nonché la pericolosità intrinseca del percorso, si porranno in atto, per la stagione 2025, le seguenti modalità di fruizione:
. Dovrà essere ritirato il “biglietto di ingresso” presso il “Punto Informativo”, da conservare per l’intero periodo di permanenza nella Riserva Naturale dello Stato “Orrido di Botri” ed esibire su richiesta del personale del Reparto Biodiversità di Lucca, incaricato di effettuare attività di controllo. Il ritiro del “biglietto di ingresso” comporta l’accettazione delle regole a seguire.
. I costi applicati per gli ingressi sono i seguenti: bambini under 6 anni: gratis - bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni: € 2,00 - adulti: €5,00 - over 65: € 2,00 - gruppi di 10-15 persone € 30,00.
. La Riserva sarà aperta, dalle ore 09:00 alle ore 18:00.
. Il numero totale di ingressi giornalieri sarà limitato al numero di 300 ingressi/giorno.
. La presenza massima di turisti all’interno del canyon non potrà superare le 100 persone contemporaneamente.
. Gli ingressi, per un massimo di 25 persone/turno, saranno ogni 30’ a partire dalle ore 09:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00.
. Non è necessaria la prenotazione.
. Saranno obbligatori l’uso del casco protettivo proprio e di idonee calzature, da indossare durante la permanenza all’interno della Riserva; il personale del Reparto potrà negare l’ingresso per mancanza di idonea attrezzatura.
In caso di avvisi di allerta meteo, anche di codice GIALLO, emanati dalla Protezione Civile, la Riserva rimarrà chiusa; sarà, altresì, facoltà del personale preposto di chiudere l’accesso e far uscire eventuali visitatori ad ogni avvisaglia di temporale (previsto o non previsto).
. Sarà vietato l’ingresso ai minori di 4 anni; l’ingresso ai bambini 4-12 anni è consentito solo se accompagnati da un adulto e se in grado di camminare in autonomia per tutto il percorso.
. Al momento dell’ingresso, verrà richiesto un documento di identità per ogni gruppo familiare o di turisti, che verrà conservato presso la biglietteria, per ragioni di sicurezza, fino al termine dell’escursione.
. Dovrà essere consegnata, al momento del ritiro del biglietto, la liberatoria di cui all’allegato A, con la quale il Reparto Biodiversità di Lucca declina ogni responsabilità, sotto il profilo civile e penale per eventuali danni a persone e cose, o nel caso di incidenti o infortuni alla propria persona o a terzi che si potrebbero verificare a seguito dell’ingresso in Riserva.
. Il percorso all'interno dell'Orrido di Botri è a elevato RISCHIO derivante da PERICOLO diffuso di scivolamento e caduta, caduta sassi e ipotermia. Pertanto si sconsiglia l'accesso al percorso alle donne in stato di gravidanza, e a tutte le categorie in particolare con difficoltà deambulatorie.
Tipicità di escursione di elevata difficoltà
Dovranno essere inoltre rispettate le seguenti norme comportamentali:
Tutela della fauna - È vietato alterare e modificare in qualunque modo le condizioni naturali di vita degli animali, nonché la raccolta, l'asportazione e l'uccisione volontaria di qualsiasi specie. È vietato alterare e modificare in qualunque modo le condizioni naturali di vita degli animali, nonché la raccolta, l'asportazione e l'uccisione volontaria di qualsiasi specie.
Tutela della flora - È vietato danneggiare e distruggere piante di ogni specie e tipo.
Rocce e minerali - È vietato asportare rocce o minerali.
Rifiuti - Non lasciare rifiuti di ogni genere lungo il percorso.
Disturbo della quiete e degli habitat naturali - L'uso di apparecchi radio e televisivi, nonché riproduttori di musica e di suoni di vario genere, è vietato al fine di non arrecare disturbo alla quiete dell'ambiente naturale ed alla vita degli animali.
Accensione di fuochi - L'accensione di fuochi al suolo è vietata in qualsiasi periodo dell'anno.
Percorso in alveo autorizzato: da Ponte a Gaio alla Loc. “Salto dei Becchi” .
Tempo d percorrenza 1,5 h andata + 1,5 h ritorno
Si ricorda, opportunamente, che la Riserva Naturale Statale Orrido di Botri è un ambiente di particolare importanza naturalistica e di elevato pregio ambientale, pertanto, ogni azione intrapresa è attuata nell'esclusivo interesse della sua preziosa conservazione.
Descrizione e cenni storici
La Riserva Statale Orrido di Botri, posta in Comune di Bagni di Lucca (LU), costituisce un importante comprensorio, ad elevatissima valenza paesaggistica e naturale, con una superficie di 286 ha. E’ rappresentato da un profondo canyon naturale, scavato dal torrente Rio Pelago, inserito in un territorio accidentato e impervio. Fa da cornice un paesaggio appenninico caratterizzato da ambienti rupestri ed estese faggete, dominato dalle vette del Monte Rondinaio e delle Tre Potenze, che sfiorano i 2.000 metri di altezza. Oltre allo straordinario ambiente naturale, dove la presenza dell'uomo è da considerarsi marginale, la Riserva naturale riveste notevole importanza, per la grande ricchezza di specie di flora e di fauna selvatica, libere di evolversi in assenza di pressione antropica.
Flora
Il sito ospita una flora estremamente ricca ed interessante. Nelle zone rocciose più soleggiate della gola troviamo, tra le specie erbacee: sassifraghe, semprevivi, rare acquilegie e la primula auricola; mentre, all'interno del canyon, nei tratti umidi ed ombrosi, predominano muschi, epatiche e vari tipi di felci; significativa, la presenza della pinguicola (pianta insettivora). Per le specie arboree segnaliamo: faggio, carpino nero, orniello, leccio, quest'ultimo diffuso in alcune stazioni rupestri ben soleggiate, aceri, salici, tiglio selvatico, maggiociondolo ed il raro tasso, conifera dalle foglie velenose.
Fauna
Tra i mammiferi, oltre al lupo che utilizza stabilmente il territorio di tutto l'Appennino, sono presenti il capriolo, la lepre, lo scoiattolo, la marmotta, diffusa sul Monte Rondinaio, la volpe, l'istrice, la puzzola e la martora; presente anche un piccolo gruppo di capre rinselvatichite di circa 20 esemplari, il cui numero si mantiene stabile nel tempo. L'avifauna è rappresentata da diverse specie di rapaci: Aquila reale, astore, sparviere, poiana, falco pecchiaiolo, gheppio, falco pellegrino e forse anche gufo reale; tra i passeriformi, si elencano: merlo acquaiolo, ballerina gialla, codirosso spazzacamino, culbianco, zigolo muciatto, rondine montana e il coloratissimo picchio muraiolo. Tra gli anfibi, significativa è la presenza della Rana temporaria, del Geotritone italicus (tipico dell'Appennino centrale ) e della Salamandra pezzata.
Bibliografia
- La Riserva di Luoghi Naturali Orrido di Botri - Fondamenti naturalistici, storici e gestionali. AA.VV. 2006
- Orrido di Botri e Orecchiella, due meraviglie della natura. Antonio Lopez 2012