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L' Albero di Falcone protagonista di legalità e ambiente

Elenco delle scuole partecipanti

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GEMME DI LEGALITÀ: CON I CARABINIERI DELLA BIODIVERSITÀ L’ALBERO DI FALCONE DIVENTA PROTAGONISTA DI UN GRANDE “BOSCO DIFFUSO”

Il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, i Carabinieri della Biodiversità e la Fondazione Falcone metteranno in opera una stele a memoria del Progetto nazionale di educazione ambientale che mira a duplicare l’albero di Falcone e distribuirlo a tanti studenti in tutta Italia.

Il monumento, realizzato dalle maestranze del Reparto Biodiversità di Martina Franca, riporterà una celebre frase del Magistrato Giovanni Falcone e sarà scolpita nella pietra per suggellare questo progetto rivolto alle scuole - “Gli uomini passano le idee restano… (G.Falcone). I rami dell’”Albero di Falcone” da Palermo si irradiano verso i giardini delle scuole a rinverdire l’idea di Giustizia e Libertà”.

In questa frase viene condensato il significato di questo progetto che unisce impegno per la legalità e tutela per la natura in un binomio indissolubile per il futuro delle nuove generazioni.  

Lo scorso 15 aprile, infatti, alcune gemme dell’albero di Falcone sono state raccolte e lavorate dai Carabinieri della biodiversità per diventare tanti piccoli alberi della legalità da donare agli studenti italiani.

Il progetto, promosso dall’Arma dei Carabinieri, Fondazione Falcone e Comune di Palermo, ha ricevuto un’accoglienza calorosa e sono già tante le scuole che hanno aderito richiedendo un piccolo Albero di Falcone.

Le gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides saranno protagoniste del progetto di educazione alla legalità ambientale, il Progetto Nazionale “Un albero per il futuro”, sostenuto dal Ministero della Transizione Ecologica e Arma dei Carabinieri.

Questi alberi contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2.

Quest’opera d’arte, fortemente voluta da Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone e Presidente della Fondazione, sarà un emblema di memoria e del fluire simbolico della linfa dell’Albero verso tanti studenti, chiamati a difendere l’idea di legalità e collaborare attivamente alla tutela dell’ambiente.