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Mr. Christian Ambrosini

Pornografia infantile via internet, la lotta in Svizzera
Il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) è l'ufficio di riferimento per le persone che intendono comunicare la presenza di contenuti sospetti su Internet. Dopo un primo esame e dopo aver garantito la sicurezza dei dati le comunicazioni vengono trasmesse alle autorità inquirenti competenti nazionali e
internazionali. SCOCI inoltre effettua attivamente ricerche in rete volte ad individuare siti dai contenuti proibiti e si occupa anche di approfondire le analisi nell'ambito della criminalità su Internet.
Nei contenuti Internet di rilevanza penale rientrano in particolare:
  • pornografia dura;
  • estremismo;
  • razzismo;
  • accesso illecito a sistemi di computerdiffusione di virus informatici;
  • danneggiamento dei dati;
  • abuso delle carte di credito;
  • violazione dei diritti d'autore;
  • commercio illegale di armi;

Organizzazione

A partire dall'inizio del 2003 il Servizio di coordinazione sostiene Confederazione e Cantoni in tre settori:

  • Monitoring:
    Ricerche in rete volte a individuare abusi di Internet perseguibili penalmente nonché prima elaborazione delle comunicazioni di sospetto pervenute.
  • Clearing:
    Esame giuridico della rilevanza penale delle comunicazioni di sospetto pervenute, coordinazione con procedure in corso e trasmissione delle pratiche alle autorità di perseguimento penale competenti per ragioni di territorio o di materia a livello nazionale e internazionale.
  • Analisi:
    Le analisi eseguite a livello nazionale inerenti alla criminalità su Internet sono: l'analisi permanente della situazione in Svizzera, la rappresentazione delle modalità e degli strumenti di reato in base ai casi constatati, l'elaborazione di statistiche e di tendenze.

Lotta contro la criminalità su Internet

Nel corso del 2004, il servizio di coordinazione ha ricevuto in media oltre 500 segnalazioni al mese, comunicazioni effettuate tramite il sito internet SCOCI (www. scoci.ch, www. cybercrime.ch). Di queste, oltre un quinto riguardano la problematica della pornografia dura. All'origine delle altre segnalazioni vi sono principalmente spam-mail, pornografia soft, teen modeling, tentativi di truffa, contenuti oltraggiosi o a sfondo razziale e violazioni del diritto d'autore. Tramite Interpol, è stato possibile trasmettere complessivamente 171 dossier su casi sospetti a 20 Stati.

Monitoring e ricerca attiva

Lo SCOCI si è pure dimostrato molto attivo nella ricerca di contenuti sospetti su Internet. Il tema prioritario ricade essenzialmente sulla diffusione della pornografia infantile. Lo scorso anno, simili ricerche indipendenti, effettuate principalmente su siti di scambio di file (peer to peer) o con azioni di monitoraggio di chat e forum, hanno portato all’apertura di oltre 450 dossier, il 95% dei quali riguardanti casi di pedopornografia. Da marzo 2004, lo SCOCI cerca di ottenere sistematicamente dai corpi di polizia e dalle autorità giudiziarie informazioni relative all’ulteriore trattamento dei dossier trasmessi. In base ai dati statistici in nostro possesso, nel 78% dei casi le perquisizioni domiciliari effettuate dalle forze dell’ordine hanno avuto successo, consentendo il sequestro di quantità anche importanti di materiale penalmente rilevante. Per quel che concerne le poche sentenze comunicate, le sanzioni si situano fra una multa di 200 franchi e una pena detentiva di due mesi.

Esempio di monitoraggio P2P

Grafici e statistiche




Mr. Christian AMBROSINI, specialista Monitoring fedpol Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet