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Gen.B. Luigi Curatoli

Attività del Comando Carabinieri Politiche Agricole in ambito antifrode
Buonasera a tutti i convenuti, sono il Generale di Brigata Luigi Curatoli e sono il Comandante del Comando Carabinieri Politiche Agricole che, inquadrato nella Divisione Carabinieri Unità Specializzate, opera alle dipendenze funzionali del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali. In primo luogo, vorrei ringraziare tutti i rappresentanti degli organismi Europei qui presenti con i quali avremo l’opportunità di confrontarci, in questi due giorni di lavoro, sulle tematiche del seminario per poter così individuare una strategia comune di lotta non solo alle frodi ma ad ogni tipo di criminalità che opera in agricoltura. Nell’organizzare questo seminario, abbiamo voluto sottolineare che si tratta del primo evento nella speranza che, tra i rappresentanti dei paesi qui presenti, vi sia qualcuno che voglia raccogliere il testimone e dare così vita ad una tradizione annuale che ci possa vedere riuniti periodicamente, ogni volta in un Stato diverso, per verificare il cammino percorso insieme in questo progetto, definire le strategie da adottare per il futuro e, soprattutto, concordare una sinergia di lotta contro i reati che si perpetrano nel mondo dell’agricoltura e che offendono gli operatori e i cittadini in generale non solo italiani ma di tutta l’Unione Europea. Vorrei innanzitutto presentare il Comando che io rappresento, illustrandovi molto rapidamente la storia, l’ordinamento, le sue peculiari funzioni, l’attività addestrativa del personale operante e qualche esempio di attività portata a termine nell’ultimo periodo. Il Comando Carabinieri Politiche Agricole, sulle base delle disposizioni interministeriali del 1997, svolge controlli straordinari inerenti alla prevenzione e repressione dei reati in violazione alle norme comunitarie con particolare riguardo all’erogazione e al percepimento degli aiuti comunitari nel settore agroalimentare e della pesca ed acquacoltura, sulle operazioni di ritiro e vendita dei prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a paesi in via di sviluppo e indigenti. Un decreto ministeriale del 24 aprile del 1998 richiama la presenza del nostro reparto con la vecchia denominazione di Carabinieri per la Tutela delle Norme Comunitarie ed Agroalimentari. Il D.P.R. del 28 marzo del 2000 n°450 nell’indicare gli organi del Ministero delle Politiche Agricole ribadisce la presenza del Comando presso il Ministero, definendone la possibilità di collaborazione con l’I.C.R.F. (Ispettorato Centrale Repressione Frodi), di cui è qui presente il capo, nell’ambito della prevenzione e repressione alle frodi nel settore agro-alimentare. Un decreto interministeriale del 2001 ha previsto l’istituzione di distaccamenti periferici (i N.A.C.) che questo Comando ha istituito il 10 febbraio 2004 a Parma, Roma e Salerno con competenza areale rispettivamente per il nord, centro e sud dell’Italia. Le sedi sono a Parma nel Palazzo Ducale, a Roma in questa sede e a Salerno presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno. Per quanto riguarda l’addestramento, il nostro personale del ruolo ispettori, prima di avere accesso al Comando, svolge un corso di specializzazione, l’ultimo dei quali si è concluso il 22 dicembre dello scorso anno cui hanno partecipato i marescialli destinati ad completare gli organici dei NAC di Parma e Salerno, e che ha avuto una durata di sei settimane. Il corso si è articolato in una parte generale di 93 periodi ed una parte speciale di 114 periodi al termine dei quali ha avuto luogo un accertamento finale di idoneità. Durante questo iter formativo, i marescialli hanno seguito materie specifiche di livello universitario quali ad esempio Diritto Agrario e Diritto dell’Unione Europea. L’attività del nostro Comando è coordinata dal Comando Divisione Unità Specializzate. Rientrano nella stessa divisione anche altre unità specializzate quali i Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni che dipendono dal Comando Carabinieri per la Sanità e che, nel settore agricolo, operano principalmente per verificare il rispetto delle norme sanitarie e della commercializzazione dei prodotti agroalimentari o della produzione di vaccini nel settore zootecnico; i N.O.E. (Nuclei Operativi Ecologici dipendenti dal Comando Carabinieri Tutela dell’Ambiente) che, sempre nell’ambito agricolo, si rivolgono al rispetto delle norme ambientali con particolare riguardo all’impiego di sostanze inquinanti nelle coltivazioni dei prodotti agricoli e nello smaltimento dei reflui aziendali; i Nuclei Ispettorato del Lavoro che, anche nel settore agricolo, curano il rispetto delle norme in materia di lavoro.
Presso questo Comando è stato istituito un numero verde per dare la possibilità ai cittadini di adire il nostro comando per tutte le segnalazioni di interesse. Per quanto riguarda l’attività che ha svolto il nostro comando nei settori di interesse, mostrerò ora alcuni dati riassuntivi e significativi del lavoro svolto negli ultimi anni nei vari settori. La nuova PAC, entrata in vigore il 1 gennaio di questo anno, ha introdotto strumenti di diversa natura tra cui il principio della condizionalità, ovvero la riduzione dei pagamenti diretti come sanzione a carico degli agricoltori che non rispettano le normative comunitarie in materia di ambiente, benessere animale e sicurezza alimentare. Questo è un importante passo per il recupero delle somme indebitamente percepite.
Come ormai noto, attraverso l’attuazione della Politica Agricola Comune, l’Unione Europea vuole perseguire obiettivi che, in ambito agricolo, si possono sintetizzare nell’aumento della produttività nel settore, attraverso la promozione di un idoneo progresso tecnico e di un adeguato sviluppo della produzione, ed un equo tenore di vita per gli operatori agricoli, realizzabile assicurando un migliore reddito individuale, la stabilizzazione dei mercati, la sicurezza degli approvvigionamenti e prezzi ponderati al consumo.  Le elargizioni in agricoltura, dunque, rappresentano una fondamentale risorsa che deve essere impiegata in maniera corretta ed oculata al fine di raggiungere gli obiettivi della Politica Agricola Comune quali il mercato stabile, un reddito adeguato per l’imprenditore agricolo ed un prodotto di qualità per il consumatore. È un periodo, questo che stiamo attraversando, in cui si registra una sempre crescente sensibilità del cittadino verso la qualità dei prodotti agricoli che si è tradotta in un crescente interesse verso il comparto alimentare cui si richiede l’attivazione di processi produttivi che possano garantire alimenti sicuri e la riduzione al minimo dell’impatto negativo sulle risorse naturali. Questo Comando, pertanto, vuole contribuire all’individuazione coloro che non intendono rispettare tali regole. Come stamane il sig. Ministro, on. Alemanno, ha sottolineato, i comportamenti disonesti possono incidere negativamente sui delicati equilibri esistenti all’interno del mercato agroalimentare. Ne sono esempio l’intraprendenza dei truffatori comuni e di quelli legati alla criminalità organizzata, di cui si è parlato a lungo nella mattinata odierna, che sembrano mostrare interesse al notevole volume di aiuti economici che vengono devoluti in agricoltura, di cui è stata data una cifra orientativa, per quanto riguarda il nostro paese, dal Presidente dell’Agea. Le organizzazioni criminali, nel tentativo di permeare ogni settore dell’economia, non trascurano l’agricoltura mirando a percepire illegalmente i vari contributi da destinare poi ad altre attività delinquenziali e per riciclare denaro proveniente da queste. A tal fine, il Comando Carabinieri Politiche Agricole si raccorda con tutte le forze di polizia che operano in Italia e, per quanto riguarda specificatamente l’Arma dei Carabinieri, con tutti i vari reparti dell’organizzazione territoriale diffusi su tutto il territorio. Sono questi infatti, com’è stato ribadito stamattina dal nostro Comandante Generale, i veri sensori che possono segnalarci con la massima tempestività gli eventuali reati commessi e di nostra competenza nel settore agricolo e agroalimentare. Auspichiamo quindi, una perfetta sinergia, rivolta all’interno ed all’esterno dei confini nazionali, con tutte le forze di polizia con le quali già collaboriamo in maniera costruttiva e fattiva anche con le forze di polizia in ambito europeo e con l’Olaf con la cui Direzione Investigazioni e Operazioni stiamo già collaborando da tempo. Solo in questo modo, noi riteniamo sia possibile ridare la fiducia al cittadino, tutelare meglio il consumatore, ottenere prodotti di qualità nel settore agricolo e garantire quindi al cittadino consumatore un prodotto sempre migliore. Grazie.


Gen.B. Luigi Curatoli, Comandante Comando Carabinieri Politiche Agricole