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Ankara 22/06/2010

Progetto di gemellaggio UE TR06IBJH03 tra la Gendarmeria turca e l'Arma dei Carabinieri, in partnership con la Guardia Civil spagnola, in materia di diritti umani nelle attività di polizia

Il Gemellaggio dell'Unione Europea, avente ad oggetto la "Formazione degli appartenenti alla Jandarma turca sugli standard europei in materia di diritti umani nelle attività di polizia", si iscrive tra le iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell'ambito del processo di allargamento dell'Unione, volto all'ingresso della Turchia in Europa.

Il Logo del convegnoTwinning ha avuto inizio alla fine del 2006, allorquando l'Ufficio Cooperazione Internazionale del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri promosse la costituzione di un Consorzio incaricato di curare la proposta di gemellaggio che avrebbe poi superato, nel maggio 2007, un'accurata selezione a livello europeo. Una volta concertate con il Comando Generale della Jandarma e con la Delegazione dell'Unione Europea le migliori modalità di svolgimento delle numerose attività contemplate dal bando di progetto, il Team multinazionale - composto anche dalla Guardia Civil spagnola, dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio italiana, dall'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia italiano e dal Mandated Body "Studiare Sviluppo" - diede avvio, il 29 settembre 2008, alle prime missioni di valutazione presso i reparti della Jandarma turca.

Le numerose attività di progetto, articolate in 4 componenti, sono state sviluppate da 228 Esperti di consorzio nel corso di 73 missioni. In particolare, la prima componente è stata finalizzata ad incrementare la conoscenza e le capacità del personale della Jandarma sul rispetto dei DU nelle attività di istituto attraverso cicli addestrativi basici, avanzati e di tipo specialistico. La seconda si è incentrata sulla redazione di due Concept sui DU. L'obiettivo della terza è stato quello di assistere la Jandarma nell'acquisizione delle migliori pratiche nella realizzazione e nell'utilizzo di 30 camere per interrogatorio. L'ultima componente è stata dedicata al rafforzamento della cooperazione tra la Gendarmeria turca e le altre Forze di Polizia, Magistrati, Avvocati ed organizzazioni governative e non governative di settore.

Sono inoltre state svolte 5 visite studio, in Italia e Spagna, per 51 Ufficiali della Jandarma.

Un momento del convegnoE' di tutta evidenza il fatto che le funzioni di polizia incidono direttamente sui diritti fondamentali dell'individuo e impongono che la condotta degli appartenenti alle Forze dell'Ordine sia costantemente improntata alla rigorosa osservanza non solo delle norme nazionali e internazionali che disciplinano il rispetto dei Diritti Umani, ma anche di basilari principi di etica e di deontologia professionale.

Entrando nel dettaglio della prima componente, 341 Ufficiali dell'Organizzazione addestrativa, dell' Organizzazione territoriale e di operatori del Centro di Investigazione e Valutazione sulle violazioni dei diritti umani (JIHIDEM) della Jandarma hanno preso parte a 15 sessioni addestrative. In particolare, con la partecipazione di qualificati docenti della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, sono stati realizzati:

  • 2 Corsi Basici per il personale formatore delle Scuole della Jandarma;
  • 2 Corsi Avanzati per il personale formatore delle Scuole della Jandarma con specifico riferimento alle Tecniche di insegnamento;
  • 8 Corsi di formazione del personale formatore, riservato agli Ufficiali dell'Organizzazione territoriale della Jandarma;
  • 1 Corso di formazione sui DU nelle attività di comunicazione/informazione;
  • 1 Corso sulla Comunicazione correlate alla tutela dei DU per il personale specializzato dello JIHIDEM, incaricato di tenere rapporti con il pubblico;
  • 1 Corso di specializzazione sulla Legislazione amministrativa e i DU per il personale dello JIHIDEM.

Un momento del convegnoTale personale, secondo il modello di formazione a cascata, ha poi organizzato, con l'assistenza di esperti del Consorzio italo-spagnolo, numerosi seminari provinciali in tutta la Turchia, che hanno permesso di addestrare, al momento, 7763 gendarmi turchi dell'Organizzazione territoriale. Al termine di tali cicli addestrativi, sono stati organizzati 5 seminari tra i docenti della Jandarma e quelli dell'Arma dei Carabinieri, al fine di sintetizzare le lessons learned dell'attività addestrativa conclusa, migliorare l'intero pacchetto formativo e perfezionare il Manuale addestrativo sulla tutela dei diritti umani nelle attività di polizia, redatto dagli Esperti dei Carabinieri e da docenti della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. E' stata inoltre predisposta una Pubblicazione dottrinale, volta a facilitare la ricerca dei principali riferimenti normativi di settore da parte sia degli insegnanti militari sia del personale dell'Organizzazione territoriale.

Particolare attenzione è stata posta nella realizzazione delle Guidelines inerenti alle "campagne di comunicazione interna ed esterna" per la Jandarma, la prima, finalizzata ad aumentare il senso di appartenenza all'istituzione, con un effetto positivo sul clima interno e sull' ambiente lavorativo, la seconda, indirizzata allo sviluppo di una relazione privilegiata con il cittadino, attraverso la quale ascoltarne i bisogni, rafforzare la percezione di sicurezza e diffondere la cultura della legalità e della collaborazione.Un momento del convegno 

Nell' ambito della seconda componente è stato elaborato, durante quattro workshops, un Concetto generale sui diritti umani, per garantire l'effettiva attuazione in Turchia della normativa europea e dei relativi standard di condotta, condiviso con numerose istituzioni governative e sottoscritto dal Ministro di Stato presso la Presidenza del Consiglio turca, nonché un Concetto specifico per la ]andarma, già acquisito dal Comando Generale della Jandarma.

La componente 3, dedicata alla realizzazione di 30 sale di interrogatorio secondo gli standards indicati dal Comitato Internazionale per la Prevenzione della Tortura, ha consentito l'elaborazione, attraverso tre workshops, di guidelines inerenti le migliori pratiche riguardanti l'ottimale utilizzo di tali infrastrutture. La particolare delicatezza delle attività di interrogatorio di testimoni, arrestati, fermati o persone sospette ha richiesto, inoltre, la redazione di un Manuale volto ad fornire agli investigatori le più recenti metodologie e le più efficaci tecniche di escussione in rispetto delle garanzie previste dalle normative internazionali. In proposito, è stato anche effettuato un Corso sulle tecniche di interrogatorio in linea con i HR standards a favore di investigatori dei reparti territoriali.Un momento del convegno 

Al termine della componente 4, si è giunti alla definizione di una proposta di un modello di coordinamento e di cooperazione finalizzato ad implementare l'efficacia del sistema turco di protezione dei diritti fondamentali. Tale modello è stato condiviso con rappresentanti della Presidenza per i Diritti Umani dell'Ufficio del Primo Ministro turco, dei Ministero della Giustizia e dell'Interno, dell'Ordine degli avvocati, della Guardia Costiera e della Polizia Nazionale, durante cinque specifici workshops, 3 in più rispetto a quelli originariamente previsti, resisi necessari per il particolare interesse sollevato dalla materia. Gli esiti della componente 4 sono stati presentati alle istituzioni periferiche turche, mediante l'organizzazione di alcune conferenze regionali, anche al fine di raccogliere pareri e proposte, poi valutate e recepite nel corso di un ulteriore workshop conclusivo.

Sono inoltre state svolte 5 visite studio previste, in Italia e Spagna, per 51 Ufficiali della Jandarma. Nel dettaglio, sono state effettuate:

  • due visite al Comando Generale ed a reparti delle Organizzazioni Addestrativa, Mobile, Specializzata e Territoriale dell'Arma dei Carabinieri, finalizzate alla conoscenza dei curricula addestrativi e delle procedure seguite in materia di tutela dei Diritti Umani nello svolgimento delle attività di polizia;
  • una visita in Spagna ed in Italia, per rappresentanti dello "Jihidem" della Jandarma, presso il Comando Generale e la Scuola Ufficiali dell'Arma, al fine esaminare sul campo le modalità di verifica e di gestione dei casi di presunte violazioni dei D.U. da parte di appartenenti alle rispettive Istituzioni;
  • una ulteriore visita in Spagna, organizzata dalla Guardia Civil per verificare lo stato dell'arte delle "statement - taking rooms" e conoscere le migliori pratiche relative al loro uso;
  • una study visit in Roma, con l'obiettivo di fornire ai 10 Ufficiali della Jandarma coinvolti in attività di coordinamento, una visione "sul campo" del modello italiano coordinamentale delle FF.PP., dello specifico ruolo dell'A.G. nel raccordo delle attività investigative dei Reparti impegnati nel contrasto al terrorismo ed alla CO, nonché delle attività poste in essere dal Dip. per le Pari Opportunità della PCM e dell'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia.

Oltre ai documenti principali, è stata realizzata una serie di documenti secondari rimessi alle valutazioni del Comando Generale della Jandarma e che saranno partecipati alla Delegazione dell'Unione Europea in Ankara.

Il 22.06.2010, in Ankara, presso il Comando Generale della Gendarmeria Turca è stata celebrata la formale chiusura del gemellaggio UE.